Ducati è regina incontrastata del campionato MotoGP da almeno tre stagioni, merito di un grande lavoro di squadra, in azienda e ai box. Una nota di merito va sicuramente al team manager
Davide Tardozzi che nel tempo ha saputo conquistare il pubblico anche con la sua simpatia e tenacia. Legato alla Casa di Borgo Panigale da oltre tre decenni, ha prima collaborato in Superbike per poi passare alla classe regina nel 2014. Nel documentario di DAZN 'Life in Red', Tardozzi ha parlato della crescita del brand italiano.
L'esordio di Tardozzi in Ducati
Davide Tardozzi ricorda come sono stati i suoi esordi con il marchio emiliano. "
Ho iniziato tanti anni fa, quando ancora correvo, nel 1990, nel Campionato Mondiale Superbike. Ho avuto un incidente, mi sono fatto male e i fratelli Castiglioni, allora proprietari della Ducati, mi hanno offerto l'opportunità di organizzare una seconda squadra in Superbike, nel 1993, come team manager. La Ducati è sempre stata molto competitiva in Superbike, arriviamo a livelli molto alti. Nel '96 ho partecipato alla vittoria come Team Manager di Corser, quando vinse il Mondiale Superbike con la Ducati. Poi nel 1998 con Fogarty. E poi con altri sei piloti, quindi la Ducati mi ha dato la possibilità di vincere otto titoli Superbike. È stata una tappa molto bella".
L'orgoglio Ducati
Se c'è una caratteristica peculiare che contrassegna la Ducati, in MotoGP e non solo, è "la volontà di non arrendersi mai, la voglia di essere vincenti... Il piacere di vedere il pubblico che esulta quando vinciamo. Per noi la vittoria è una ragione di vita. Quando entro nel reparto corse vedo come mi guardano i ragazzi se non vinciamo o come si accigliano se perdiamo. Ma è perché la mattina ci svegliamo con la voglia di vincere, andiamo a letto con la voglia di vincere".
Il lato umano di Bagnaia
Pecco Bagnaia ha vinto due titoli iridati in Top Class, ma ne ha persi altrettanti nel finale di stagione. Per
Davide Tardozzi e per Ducati resta un grande punto di riferimento nel box. "
Ho sempre saputo leggere molto bene i piloti e gli occhi dei piloti e Pecco non ha mai avuto uno sguardo triste. Nel 2022 ci ha sempre creduto anche quando era a novanta punti dal leader del Mondiale, quando cadde al Sachsenring. Ha sempre creduto di potercela fare. Non è stata una sorpresa vincere il Mondiale, è stata la conferma che abbiamo con noi un grande campione. Bagnaia non dice 'ho vinto', dice 'abbiamo vinto'. Per raggiungere un obiettivo farà tutto il possibile".
L'arrivo di Marquez
Nella prossima stagione MotoGP condividerà il box con
Marc Marquez. La scelta di affiancargli l'otto volte iridato ha suscitato molte perplessità, in quanto mettere due galli in un pollaio può essere molto rischioso e causare instabilità e tensioni.
Davide Tardozzi la vede diversamente. "
Vedo un bellissimo futuro per la Ducati. Abbiamo Pecco Bagnaia e Marc Marquez, abbiamo due grandi campioni. La squadra più forte che la Ducati abbia mai avuto. Molti dicono che avremo problemi di gestione. No, perché sono due ragazzi molto intelligenti, veloci e sanno che sarà la pista a dire chi è il più forte. Aiuteremo entrambi i piloti allo stesso modo. Sarà divertente vedere questa sfida tra due grandi campioni".