MotoGP, stipendi dei piloti: Jack Miller rivela informazioni rare

MotoGP
giovedì, 10 aprile 2025 alle 10:21
piloti motogp 2025
Quanto guadagnano i piloti della MotoGP? Le cifre reali non sono rese pubbliche come quelle dei calciatori, ma l'alfiere del team Pramac Jack Miller offre qualche indiscrezione sullo stato delle cose nel paddock. E a quanto pare non è tutto rose e fiori come potrebbe sembrare dall'esterno.

Stipendi, sponsor e bonus

Alcune rivelazioni simili potevano arrivare solo dalla bocca del pilota australiano, da sempre noto per non avere peli sulla lingua, anche davanti ai giornalisti. In una rara conversazione sugli stipendi degli atleti della MotoGP, intrapresa nel podcast Gypsy Tales, Miller offre delle informazioni molto interessanti sui contratti. Secondo i dati che noi conosciamo, Fabio Quartararo della Yamaha sarebbe il pilota più pagato della Top Class, con 12 milioni di euro a stagione, mentre Marc Marquez avrebbe rifiutato l'offerta di 25 milioni di euro a stagione della Honda per unirsi alla Ducati. Le cifre esatte non le conosciamo, ma sicuramente ben al di sotto di quelle del francese.
'JackAss' ha parlato della necessità di uno stipendio minimo per i rookie. "È stato un argomento di discussione per noi, come piloti. Marc Marquez ne ha parlato. Molti altri hanno parlato... Alcuni di questi ragazzi firmano per una miseria". A Miller è stato chiesto quale potrebbe essere l'accordo più basso per un esordiente in MotoGP. "Probabilmente 60.000. Te lo giuro". Probabile che intendesse 60mila dollari australiani, equivalenti a poco più di 32mila euro. Non ha confermato di quale valuta stesse parlando, ma dà comunque un'idea delle cifre in questione.
Fortunatamente per i piloti, ci sono le entrate derivante da bonus e sponsor ad incrementare il saldo in banca. "Potresti recuperare [i soldi per l'iscrizione]. Se ti iscrivi come esordiente, non ti vengono garantiti i bonus", ha proseguito Jack Miller. "Ma il tuo accordo sulla tuta e sul casco compenseranno... Ma non è più quello di una volta". Sono finiti i giorni in cui le star della MotoGP come Valentino Rossi e Jorge Lorenzo venivano ingaggiati con contratti faraonici.

Una situazione economica in calo

Secondo il pilota Pramac il predominio dei produttori e delle loro singole moto ha abbassato il valore di mercato dei piloti stessi. Quando ha iniziato a correre in classe regina, Jack assicura che gli ingaggi erano decisamente superiori. "Quando sono arrivato, lo stipendio base era di circa 250.000. Ma non è tutto rose e fiori. All'epoca c'erano ancora dei ragazzi che pagavano per i passaggi in MotoGP. Ora non esiste più ed è meglio".
Miller sottolinea come le esigenze di un pilota meritino una ricompensa migliore. "Non è solo un lavoro a tempo pieno, è una vita", ha proseguito il 30enne di Townsville. "Ogni giorno che non vai in moto, ti fai il culo in palestra, ti fai il culo allenandoti... Credo che se metti a rischio la tua longevità, il tuo corpo non sarà mai più lo stesso. Non fraintendetemi: è un lavoro fantastico e lo farei anche gratis, perché lo adoro. Ma state organizzando uno spettacolo per tutti e dovresti essere pagato di conseguenza... Ne abbiamo parlato con l'organizzazione. Che poi ci siano orecchie da mercante o meno, è un'altra questione. Ma dobbiamo fare di più per i piloti".
D'altronde per arrivare nella classe MotoGP servono anni e anni di duro lavoro e investimenti su se stesso, anche a livello materiale, tecnico e umano. E prima del grande salto si perdono tante opportunità di lavoro, senza mai avere la certezza di arrivarci. Senza dimenticare che si mette a rischio la propria vita. "Alcuni ragazzi sono lì da quando avevano 13 o 14 anni. Alcune di queste persone hanno dedicato tutto, ed è tutto ciò che sanno. In passato, era tutto ciò che avevano bisogno di sapere. È qualcosa che il grande pubblico deve sapere".
Foto: MotoGP.com

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