La MotoGP fa tappa a Barcellona e c'è curiosità di vedere se la Yamaha abbia compiuto qualche progresso dopo il test della scorsa settimana al Mugello.
Fabio Quartararo e Alex Rins utilizzeranno una nuova carena sulla loro M1, vedremo se gli darà dei vantaggi concreti. L'aerodinamica è un settore nel quale la casa di Iwata non ha investito abbastanza in passato e adesso recuperare non è semplice. Nel box c'è comunque fiducia di aver capito cosa fare per tornare competitivi.
MotoGP, Quartararo promuove il test al Mugello
Quartararo si è detto soddisfatto del lavoro svolto nel test al Mugello, dove sono stati compiuti passi avanti nella comprensione dei problemi e ciò può rendere un po' più agevole il compito di risolverli: "
È stato fantastico - ha raccontato a
Motosan.es -
perché siamo riusciti ad analizzare quale sia la cosa prioritaria da migliorare da qui alla fine della stagione. Questo è positivo. Non sappiamo ancora come miglioreremo, però sappiamo dov'è. Abbiamo usato un pacchetto aerodinamico che era migliore per Cal, per me e per Alex, quindi lo useremo in questo weekend".
Il campione MotoGP 2021 ha spiegato come la nuova aerodinamica impatti positivamente sulla guida della M1: "Dà un piccolo aiuto in curva. Non fa una grande differenza, però qualunque cosa possiamo migliorare leggermente la facciamo. Ed era leggermente migliore anche l'angolo di piega che potevamo avere".
Come andrà Yamaha a Barcellona?
Fabio non ha particolari aspettative per il weekend in Catalogna, dove c'è una pista con poca aderenza che può creare problemi a una Yamaha che soffre in tali condizioni: "Non penso che sarà un tracciato che ci aiuterà - ammette - perché, anche quando abbiamo vinto nel 2020 e nel 2022, il venerdì è stato complicato a causa del poco grip. Quest'anno ne abbiamo ancora meno con la nostra moto, quindi sarà difficile. Di solito partiamo indietro e domenica miglioriamo, speriamo di fare passi avanti".
Il pilota del team Monster Energy Yamaha si aspetta un po' di difficoltà nei primi turni di prove, però spera di progredire nel resto del fine settimana. Sarebbe importante fare delle buone qualifiche per non scattare da una posizione troppo arretrata in griglia, recuperare non è semplice con la M1.
Quartararo fiducioso, ma vuole un altro sforzo
La casa di Iwata in questi mesi ha trattato per tornare ad avere una squadra satellite nel 2025, ma rischia di restare senza. Il sondaggio con VR46 non ha portato a nulla e sembra che
anche Pramac abbia deciso di rimanere con Ducati. Quartararo non è preoccupato: "
Non sarebbe un disastro rimanere senza team satellite, però penso che servirà investire di più nel test team. Avere un altro pilota, più moto e più persone che ci lavorano. Già è incredibile il passo che abbiamo fatto nella nostra squadra rispetto all'anno scorso, ma va fatto anche nel test team".
Quartararo vorrebbe un altro collaudatore, oltre a Cal Crutchlow, e un investimento ancora maggiore nella squadra test. Una cosa che può diventare ancora più necessaria se Yamaha rimarrà senza struttura cliente nel 2025. Ad ogni modo, il pilota francese è fiducioso di come sta evolvendo il progetto tecnico: "Stanno lavorando duramente e affrontano le cose in modo completamente diverso. Lavoriamo per tornare nelle migliori posizioni. Sembra che io abbia preso la decisione giusta". Intravede la luce in fondo al tunnel, anche se servirà del tempo per ridurre in maniera drastica la distanza che oggi separa il marchio di Iwata da Ducati, Aprilia e KTM.