La MotoGP riparte da Silverstone dopo la pausa estiva, undici gare per decretare chi sarà il campione del mondo 2024. Dopo la partenza sprint di Jorge Martin inseguito da Pecco Bagnaia, prima dello stop il pilota di Chivasso è diventato lepre e il madrileno cacciatore. Alle loro spalle l'ombra di
Marc Marquez che, nonostante si senta escluso dalla corsa al titolo iridato, continuerà a crederci fino alla fine. In attesa di passare al team factory al termine di questo Mondiale...
Poggiali coach di tutti
Un'altra stagione MotoGP (la terza consecutiva) all'insegna della Ducati. E probabilmente sarà così fino al nuovo regolamento che entrerà in vigore dal 2027. Il guru Gigi Dall'Igna ha saputo creare una macchina perfetta, non solo per quanto concerne la moto in pista, ma anche per l'ambiente creato intorno ai box, riuscendo a sopperire perfettamente ai cervelli in fuga degli ultimi anni. In questo via-vai tecnico-ingegneristico-manageriale, Manuel Poggiali ha assunto una posizione più centrale all'interno dell'orbita di Borgo Panigale, assumendo i panni del Rider Coach Ducati Corse, pur preservando un ruolo chiave nel team Gresini. Un doppio ruolo per aiutare Pecco Bagnaia ed Enea Bastianini a sfruttare al meglio i dati della telemetria, a limare decimi durante il weekend di gara, ad osservare le traiettorie dei rivali...
La sfida Bagnaia-Martin
Manuel Poggiali si concentra anche su Jorge Martin, sebbene sul madrileno ci sia maggiormente l'attenzione di Fonsi Nieto. "Jorge sicuramente è un pilota molto veloce e istantaneo, molto competitivo anche nella prima parte di gara, lo si è visto in numerose occasioni. Nelle gare Sprint, in generale, è stato molto competitivo - spiega il tecnico italiano a 'Marca' -. Bisogna fare i complimenti per quello che ha fatto, è sempre veloce ed è vicino alla testa del Mondiale".
I punti di forza di Pecco Bagnaia sono soprattutto a livello caratteriale e psicologico. Un fattore non scontato in uno sport come la MotoGP dove a fare la differenza sono i piccoli dettagli. Soprattutto per un giovane pilota che, a detta di Poggiali, deve ancora migliorare alcuni punti dello stile di guida. "Anche lui è molto veloce, ma con lui dobbiamo crescere in alcuni punti, in alcune fasi di guida che ovviamente non le dico perché lavoriamo insieme, quindi conosco meglio certe cose. Pecco è capace di trasformare velocemente le cose, ciò lo aiuta a diventare più veloce. Inoltre, ha la sicurezza di essere un campione del mondo. Questo lo aiuta in certe situazioni... è un punto di forza su cui contare".
Marquez possibile outsider
Al terzo posto in classifica MotoGP, a -56 punti dalla vetta, troviamo
Marc Marquez con la Ducati GP23. In tasca ha già la promozione nel team ufficiale per il prossimo biennio. L'assalto al titolo 2024 non è facile, ma neanche impossibile. Serve essere impeccabile nei Gran Premi e attendere un pizzico di vento favorevole... "
Lui è veloce, lo dice la storia. Sicuramente nell'ultimo periodo ha commesso tanti errori che forse lo hanno penalizzato, lo hanno reso meno favorito. Come successo in Germania, dove è dovuto partire molto indietro, poi non poteva fare di meglio, con lo stato fisico in cui si trovava". In ogni caso "sarà un Mondiale emozionante, una bella lotta fino alla fine".