MotoGP, Pedro Acosta tuona: "Borja Gomez? Hanno fatto la cosa più irrispettosa"

MotoGP
venerdì, 11 luglio 2025 alle 10:30
pedro acosta ktm motogp 1
In quattro delle ultime cinque gare lunghe Pedro Acosta ha chiuso nelle prime sei posizioni, non male considerando la difficile stagione della KTM. Ovviamente, il pilota spagnolo ambisce a lottare costantemente per podi e vittorie in MotoGP, però oggi la situazione è diversa e deve cercare di fare il massimo con la RC16 che si ritrova tra le mani. In questo weekend si corre al Sachsenring, dove lo scorso anno arrivò settimo al traguardo della gara. Vedremo se riuscirà a migliorare questo risultato.

MotoGP Germania, le aspettative di Acosta

Il pilota del team Red Bull KTM Factory Racing approccia il weekend in Germania con abbastanza positività, sperando di poter essere competitivo come ad Assen: "L'anno scorso abbiamo faticato un po', ma quest'anno siamo in una forma migliore, quindi dobbiamo fare un weekend come Assen, costanti, stando davanti e cercando di progredire a poco a poco. A parte il Mugello, dove abbiamo faticato, abbiamo fatto piccoli passi avanti negli ultimi gran premi. Siamo stati più vicini al podio e abbiamo lottato. Ad Assen ero di nuovo davanti, almeno lottando e sorpassando. Dobbiamo tirare fuori il 100% del pacchetto che abbiamo".

Pedro risponde a Di Giannantonio

Fabio Di Giannantonio lo ha recentemente invitato a concentrarsi sulla sua squadra, dato che ci sono stati rumors su un eventuale passaggio nel team Pertamina Enduro VR46. Acosta ha replicato così alle parole del collega: "Credo che la vita vada presa con un po' più di leggerezza. Abbiamo visto la settimana scorsa che le cose brutte arrivano da sole, non c'è bisogno di cercarle, quindi mando un bacio a lui e alla sua ragazza (la ragazza di Diggia ha recentemente compiuto gli anni, ndr)".

Acosta e la morte di Borja Gomez

Al Sachsenring non è mancata una domanda riguardante Borja Gomez, pilota che recente è morto in seguito a un incidente in Francia. Il due volte iridato ci è andato giù duro: "Lo conosco da quando eravamo bambini, abitavamo a mezz'ora di distanza l'uno dall'altro. Quindi, ricevere notizie del genere è una merda. Il fatto che il campionato sia andato avanti penso sia la cosa più irrispettosa che si potesse fare a un pilota e a una famiglia quando succedono cose del genere. Chiunque abbia deciso di correre dovrebbe pensare a cosa avrebbe deciso se fosse successo a suo figlio. Da lì, ognuno può pensare quello che vuole, ma è la più grande atrocità dello sport che sia stata commessa di recente. La vita vale più di una gara".
Non è l'unico a pensarla così. Quando ci sono delle tragedie, c'è chi pensa che bisognerebbe fermarsi, anche per rispetto della famiglia. Qualcun altro, invece, ritiene opportuno andare avanti con l'idea di onorare la persona deceduta, pensando che essa vorrebbe così. Ci sono spesso pareri diversi. L'idea di Acosta è chiara.

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