Il bilancio KTM in Indonesia si salva grazie ai risultati di
Pedro Acosta. Il rookie MotoGP è tornato a brillare in occasione di questa prima trasferta asiatica: dopo la prima fila in
qualifica ed il sesto posto nella
Sprint di sabato, l'alfiere Tech3 si mette in bella evidenza nella gara lunga. Il sogno della prima vittoria non è mancato, ma la Ducati #89 non era avvicinabile. Il secondo posto, confermato dopo il brivido di una possibile sanzione per la pressione gomme, è decisamente una bella soddisfazione sia per il team che per KTM in un momento di grandi rivoluzioni nella struttura, come dimostra l'addio a Francesco Guidotti. Pedro Acosta, nonostante gli errori inevitabili per un debuttante, si conferma una volta di più il perno del marchio austriaco in pista, il punto fermo del progetto in MotoGP.
KTM saluta Francesco Guidotti
Era già nell'aria, lo stesso attuale team manager KTM l'aveva ammesso ieri ai microfoni di Sky Sport MotoGP (
qui le sue parole). Oggi, a gare concluse, arriva l'ufficialità da parte della casa austriaca.
"Red Bull KTM Factory Racing avrà una nuova gestione dal 2025. Ringraziamo Francesco Guidotti per la sua passione ed il suo impegno" si legge nel comunicato.
"Per quasi tre anni ha portato considerevoli miglioramenti sia sul lato tecnico che sportivo nel team, la sua personalità ha aiutato a creare l'unione della squadra." Dal 2025 però si cambia, come ha sottolineato Pit Beirer.
"Dopo tre anni con Francesco, cerchiamo un approccio differente" ha dichiarato il direttore sportivo KTM.
"Non è facile cambiare e lo ringraziamo caldamente per quello che ha fatto per la nostra storia in MotoGP. Dal 2025 ci saranno grandi cambiamenti nell'intero programma e stiamo mettendo le basi per continuare a fare passi avanti". Rookie MotoGP d'assalto
"Penso solo a tutto il test team con Dani e Pol, così come alle persone che lavorano in fabbrica e a tutti questi ragazzi fantastici che meritano tutti questi buoni risultati". A caldo al parco chiuso
Pedro Acosta non s'è dimenticato di chi lavora 'dietro le quinte' per far marciare il progetto KTM in MotoGP. In seguito passa a spiegare la sua gara.
"Non volevo sbagliare un'altra volta" ha dichiarato ai microfoni di
DAZN España.
"Più che il podio, l'obiettivo era finire la gara, visto che non avevo finito le ultime due, nonostante fossi molto competitivo. Abbiamo però trovato una buona costanza da top 5, ora dobbiamo migliorare, visto che non eravamo così lontani". Non ha mai permesso a Martin di andare oltre il secondo di margine, tenendo poi ampiamente a distanza le altre Ducati che seguivano. Anzi, ha anche tentato di riavvicinarsi al leader MotoGP...
"Ci ho provato" ha ammesso Acosta.
"Ma alla fine aveva qualcosa in più di noi". Acosta perno KTM
Nonostante sia il suo anno d'esordio,
Pedro Acosta ha portato al marchio di Mattinghofen i migliori risultati dell'anno. Brad Binder, fino all'anno scorso il migliore di KTM, ha ottenuto solo un doppio podio in Qatar e non è più riuscito a ripetersi. Tutti gli altri risultati di rilievo portano la firma dello
Squalo di Mazarron, l'ultimo appunto oggi. Un podio che gli permette anche di essere ora il migliore della casa austriaca anche nella generale, con un +8 su Binder, ottavo nel Gran Premio d'Indonesia.
"È importante essere davanti nella 'classifica KTM'. Qualcosa arriverà a breve, dobbiamo essere lì attenti per cercare di averlo anche noi" ha concluso.
Foto: Michelin Motorsport