La
sprint race di
Pedro Acosta a Barcellona è durata meno di un giro. Un contatto con Marc Marquez in curva 3 ha lasciato la sua RC16 senza carenatura anteriore e lo ha costretto a tornare al box. Una grande delusione per il pilota del team GASGAS Tech3, che partiva dalla sesta casella e che sperava di chiudere in top 5 la corsa. Il connazionale, invece, ha perso qualche posizione e ha potuto proseguire, classificandosi settimo. Chiaramente, entrambi oggi cercheranno di avere un esito migliore nella gara lunga.
MotoGP Barcellona, la versione di Acosta
Acosta nel post Sprint ha avuto modo di raccontare l'incidente avuto con Marquez: "
È stato strano - ha detto a
Motosan.es -
dato che ero molto interno. Marc era molto a sinistra ed è entrato come se non ci fosse nessuno. Non c'è stato un grande contatto. Non posso incolpare lui, non posso incolpare me stesso, non posso incolpare nulla. Devo accettarlo e basta. Dobbiamo comunque essere contenti del miglioramento che abbiamo fatto in termini di ritmo e qualifiche, guardiamo gli aspetti positivi".
Il due volte campione del mondo è amareggiato per quanto successo, però conta di riscattarsi in quella che sarà l'ultima gara del Mondiale 2024: "Quello che mi dà fastidio è che ancora una volta facendo le cose per bene per una situazione che non è colpa di nessuno ho aggiunto un altro zero. Penso siano già 13 o 14. È chiaro che fa male. Era da tanto che in MotoGP non usciva una carena così, bisogna capire cosa è successo. Ovviamente sono incazzato, perché eravamo competitivi e penso che sarebbe stata una buona giornata. Ma non mi hanno insegnato a piangere".
La risposta di Marquez
Anche Marquez ha avuto l'opportunità di dare la sua versione dell'episodio con Acosta: "
È stato un contatto di gara - ha spiegato a
Motosan.es -
ma se c'era qualcuno che poteva evitarlo ero io. Lui non mi ha visto. Pensavo che tutti i sorpassi fossero finiti. È vero che in quella curva quando entri da fuori fai l'apice della curva a metà, se entri da dentro vai un po' lungo e poi rientri. Ci siamo incontrati in quel punto, lui non ha visto niente. È come quello che è successo con Augusto Fernandez".
Parlando invece della sua prestazione nella Sprint, il pilota del team Gresini ha spiegato cosa non gli abbia permesso di fare un risultato migliore: "
Con una partenza normale, forse sarei arrivato sesto invece di settimo. Non cambiava molto. Soffriamo molto, abbiamo sofferto sul giro secco e a livello di ritmo ho faticato più del normale. Vedremo se riusciremo a migliorare per la gara. Sono pessimista. Sto avendo difficoltà ad essere costante e a sentirmi comodo. Quando non sei a tuo agio, è più complicato avere costanza". Enea Bastianini lo ha superato in
classifica e ora occupa il terzo posto con 5 punti di vantaggio, vedremo se Marc riuscirà a battere il pilota italiano, cosa che comunque non ritiene fondamentale.