L'inizio di questa stagione MotoGP lascia perplesso
Pedro Acosta e la KTM, alla ricerca di soluzioni per sopperire alle carenze della RC16. Nel 2024 era un esordiente della MotoGP, rubò la scena alle stelle affermate dopo la gara inaugurale in Qatar. Sebbene adesso la realtà sia ben diversa, il pilota della Red Bull è desideroso di ripetersi e mostrare tutto il suo valore.
Problemi all'anteriore
Dopo tre Gran Premi lo Squalo di Mazarron è al 13° posto
nella classifica generale MotoGP, a pari punti con il nuovo arrivato Enea Bastianini e subito dietro al compagno di squadra Brad Binder. Sa di non poter puntare ad un risultato di vertice, ma di voler tenere d'occhio lo sviluppo della RC16. In Qatar non ci saranno molti aggiornamenti per il prototipo arancione, ma sicuramente nuove idee da mettere in pratica all'interno del box e in pista.
Pedro Acosta e il suo staff tecnico sanno bene dove mettere le mani. "
Abbiamo capito qualcosa. La moto ha più grip rispetto all'anno scorso, ma quello che ci manca è la fiducia all'anteriore. C'è un problema e non sappiamo perché, a volte appare e a volte scompare. Non è così difficile essere veloci quando è costante per tutta la gara, cambia anche da un giro all'altro. Dobbiamo capire perché l'anteriore della moto è così delicato. Non abbiamo una spiegazione, dai dati che abbiamo, quello che ci sta succedendo non è logico. Dobbiamo capire se abbiamo fatto qualcosa per creare questo problema, da dove viene".
Il suo compagno di squadra, Brad Binder, nell'ultimo round MotoGP si lamenta delle vibrazioni, ma il giovane talento murciano percepisce altro. "Non lo noto molto, altri piloti KTM lo notano più di me. Il mio problema è la frenata, perché l'anno scorso potevo frenare dove volevo e sorpassare, mentre oggi non ci riesco. In qualifica non si nota molto, ma, in pratica, anche se freno sempre nello stesso punto, a volte va bene e a volte male ed è complicato quando si è in gruppo".
L'atmosfera ai box
Nei giorni scorsi KTM ha tenuto un test privato a Misano con Dani Pedrosa e Pol Espargaró, i collaudatori del marchio austriaco. "Al momento, non sono troppo concentrato sulle prestazioni, ma piuttosto sul capire cosa sta succedendo. È chiaro che qualcosa non va e dobbiamo mantenere la calma; KTM sta lavorando".
Tra le fila del box arancione regna un certo sconforto e per risollevarsi servono risultati incoraggianti. "
Ovviamente è frustrante, lo si vede facilmente. Non sono l'unico ad avere difficoltà. Si vede quanto veloce fosse Vinales nei test di Barcellona e quanto stiamo faticando ora. Non è l'inizio che sognavo. Bisogna mantenere la calma perché sarà una stagione lunga, ma non è divertente e a volte è difficile da gestire", ha concluso
Pedro Acosta.