MotoGP, Pecco Bagnaia in crisi: tutta la verità di Davide Tardozzi

MotoGP
giovedì, 15 maggio 2025 alle 9:39
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Per Pecco Bagnaia è un periodo in cui tutto gira storto in sella alla Ducati GP25. A Le Mans ha raggiunto il punto più basso in questa fase di campionato MotoGP uscendone senza punti. Il distacco in classifica dal leader Marc Marquez adesso ammonta a quota 51 e, se non dovesse trovare rimedi, il discorso iridato potrebbe chiudersi con largo anticipo. Una situazione che rischia di diventare psicologicamente devastante e che prova ad analizzare il team manager Davide Tardozzi.

I problemi di Pecco con la GP25

Mentre Marc Marquez è in perfetta sintonia con il prototipo Ducati MotoGP 2025, il suo compagno di box Pecco Bagnaia è in grande difficoltà. Nei primi sei weekend di gara ha vinto solo il GP di Austin, approfittando della caduta dello spagnolo mentre era in netto vantaggio sugli inseguitori. Sin dalla preseason lamenta un feeling non ottimale con la nuova Desmosedici e chiede soluzioni tecniche agli ingegneri di Borgo Panigale. Da parte sua prova ad utilizzare maggiormente il freno posteriore, "ma non sono ancora al livello di Marc. Anche perché in questa stagione non sento la gomma anteriore. Non appena applico pressione e freno ad alta velocità in curva, mi accorgo che la ruota anteriore sta per scivolare via. Questo mi limita enormemente".

Il nodo motore

Il problema di Pecco, a quanto pare difficilmente risolvibile in questo campionato, potrebbe risiedere nel motore. Questo potrebbe spiegare le difficoltà dei tecnici nel dargli una soluzione veloce alla mancanza di feeling in ingresso curva. "Dopo la fine del campionato 2024, abbiamo portato la moto completa del 2025 al test a Barcellona", ha spiegato il team manager Davide Tardozzi a Speedweek.com. "I piloti hanno dato il loro feedback a Gigi Dall'Igna e agli altri ingegneri, ma non erano d'accordo sul motore. Così Gigi e gli ingegneri lo hanno modificato durante l'inverno e abbiamo ottenuto l'omologazione di questa specifica per il 2025".
Spesso abbiamo sentito parlare del desiderio di Bagnaia di tornare al prototipo MotoGP '24, ma il progetto non sarebbe totalmente realizzabile. Il lieve cambiamento del carattere del V4 sarebbe probabilmente la vera fonte di tutti i problemi del pilota piemontese. "Pecco potrebbe usare tutto della moto del 2024, tranne il motore e il pacchetto aerodinamico", ha spiegato Tardozzi. Il regolamento prevede il congelamento di una sola specifica di motore alla vigilia del Motomondiale e al massimo due pacchetti aerodinamici nel corso di una stagione. Inoltre, non bisogna dimenticarlo, lo sviluppo dei motori è stato congelato fino alla fine del 2026 per motivi di costi e in ottica del nuovo regolamento che entrerà in vigore dal 2027. Honda e Yamaha sono escluse da questa regola, poiché attualmente si trovano nel grado di concessione D.

Il confronto con Marc

Per gli uomini della Ducati la GP25 rappresenta solo "una piccola evoluzione" del modello precedente, quindi sta a Pecco Bagnaia compiere uno step personale. D'altronde i risultati di Marc Marquez non lasciano spazi ad alibi, nonostante l'otto volte iridato abbia sempre dimostrato di potersi adattare facilmente a qualsiasi moto. "Quest'anno il livello è aumentato più di quanto Pecco sia migliorato. Deve migliorare ancora e credo che abbia il potenziale. Finora non è riuscito a mettere insieme le idee... È sempre stato il migliore in frenata e in entrata in curva. Gli manca questa capacità e stiamo lavorando per restituirgliela".
Alcuni ipotizzano che il due volte campione MotoGP soffra la presenza di Marc nello stesso box. Davide Tardozzi smentisce categoricamente. "No, assolutamente no, ci metterei le mani sul fuoco. È un'altra cosa che non abbiamo ancora capito... Ci sono tante piccole cose che dimostrano che i due vanno d'accordo. L'ho sempre affermato, ma certe persone non vogliono credermi".
Foto: MotoGP.com

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