Francesco Bagnaia ha concluso il
test MotoGP a Sepang il secondo tempo assoluto, a solo 7 millesimi da Alex Marquez. Tanto lavoro da fare per deliberare il pacchetto 2025, dato che tra motore, telaio e aerodinamica c'erano delle comparazioni da fare con la Ducati Desmosedici GP24. La GP25 potrebbe essere un "ibrido", ad esempio sul motore c'è la possibilità che venga confermato quello 2024. Il prossimo test a Buriram (12-13 febbraio) sarà determinante, essendo l'ultimo prima dell'inizio del campionato.
MotoGP, test Sepang: l'analisi di Bagnaia
Il tre volte campione del mondo è complessivamente soddisfatto del lavoro svolto in Malesia: "Sono stati tre giorni molto intensi - ha detto a Sky Sport MotoGP - perché c'erano tantissime cose da provare. Siamo riusciti a provarle tutte, questo è molto positivo. Per poterlo fare, io e Marc abbiamo svolto le due simulazioni con due configurazioni diverse per poter dare più dati possibili. Stiamo capendo più cose, non c'è mai abbastanza tempo per capire tutto e quindi è stato fondamentale riuscire a dividerci il lavoro. Purtroppo Di Giannantonio non c'è, ci avrebbe dato una mano in tutto questo. Secondo me siamo in una direzione giusta".
Marc Marquez ha fatto una simulazione di sprint race migliore della sua, ma Bagnaia ha spiegato che le configurazioni adottate sulle moto erano differenti e che lui ha dovuto fare i conti con un problema fastidioso: "
Avevamo due configurazioni diverse, giustamente, perché dovevamo fornire dati. Ho visto che lui è stato molto veloce e costante, io purtroppo a causa di una vibrazione ho dovuto alzare il tempo un po' giro dopo giro. Ma tutto questo ci aiuta per andare avanti".
Pecco e le decisioni Ducati
Nel prossimo test MotoGP a Buriram sarà fondamentale fare un lavoro accurato su quelle parti sulle quali non è stata ancora presa una decisione per il futuro. Bagnaia ha fatto il punto della situazione: "Tante cose di elettronica le abbiamo passate. Il discorso motore rimarrà in ballo fino all'ultimo giorno, perché è una decisione da prendere davvero con molta cautela, dato che per due anni dovremo utilizzare lo stesso. Ancora oggi non siamo riusciti a chiudere il gap in frenata rispetto alla GP24, questo è un discorso da portare avanti anche nel prossimo test. In Thailandia faremo ancora delle comparative con i motori e anche con i telai: ce n'è uno che sembra essere molto veloce, ma con gomme usate tende ad andare un po' peggio, mentre l'altro sembra più costante. Ci sono ancora tante cose da portare avanti; andare in Thailandia, dove il grip sarà più basso, ci aiuterà ulteriormente".
C'è un po' di indecisione nel box Ducati, perché la Desmosedici GP24 era davvero formidabile e bisogna capire bene cosa sia meglio nella GP25: "Abbiamo una moto che è una base fantastica e funziona perfettamente, su questo non abbiamo dubbi. Invece l'altra moto sembra avere un grandissimo potenziale, in particolare un motore su cui dobbiamo capire ancora tante cose perché è nuovo. Per come è nato a livello di erogazione, saremmo portati a usare quello, però dobbiamo fare altre valutazioni. Anche perché questa è una pista molto buona, abbiamo avuto tanto grip in questi giorni. Vedremo in Thailandia, dove partiremo tutti da zero".
Foto: Ducati Corse