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In attesa di rivedere la MotoGP in pista, e quantomeno in TV, si moltiplicano gli eventi social.
Maio Meregalli risponde ad alcune domande dei fan sul canale Instagram di Yamaha Motor Italia. "
La mia passione ha influito molto sul mio percorso, mi ha avvicinato alle corse, prima come pilota poi come team manager. Senza passione non potremmo fare questo lavoro - ha detto il team manager -,
ci tiene lontano dalle famiglie per molto tempo e ci fa rinunciare ad una vita normale".
Competere a certi livelli non è per nulla semplice, ti obbliga a una vita sotto stress, sempre al limite e sul filo del rasoio. "Sostenere un team come il nostro a certi livello è molto impegnativo sotto molti punti di vista. Da come organizzi la trasferta alla bandiera a scacchi. Lavoriamo sotto pressione cercando di mantenere la calma e quella lucidità che ti porta a prendere una decisione piuttosto che un'altra".
LA NUOVA YZR-M1
I tecnici di Iwata hanno perfezionato la YZR-M1, sia a livello di motore che negli altri settori.
Valentino Rossi e Maverick Vinales hanno ripetutamente richiesto una maggiore potenza sui rettilinei. Richiesta soddisfatta in buona parte. "
Il motore della M1, in una pista come quella di Valencia, è migliorato di 5-6 km/h in termini di velocità - ha spiegato
Maio Meregalli -.
Ma abbiamo migliorato anche trazione ed erogazione e questo ci ha permesso di essere competitivi sia sul passo gara che sul giro secco".
IL RITORNO ALLA VITTORIA
Yamaha è pronta a ripartire dopo un periodo di buio in MotoGP e di mancanza di risultati. Per troppo tempo Rossi e Vinales hanno rincorso a fatica il podio, costringendo i tecnici giapponesi a un lavoro frenetico fra telai ed elettronica. "Quando vince un pilota è una bella sensazione, ti ripaga e ti dà un boost per affrontare la gara successiva. Ci sono delle stagioni dove quasi ti abitui a vincere. E altre dove la vittoria è quasi una liberazione. Soprattutto se viene da un lungo periodo difficile, come quando Vinales ha vinto nel 2018 a Phillip Island".
AL FIANCO DI VALENTINO
Sarà l'ultima stagione MotoGP utile per lavorare a stretto contatto con il Dottore. Dal prossimo anno passerà al team satellite, al suo posto l'astro nascente Fabio Quartararo. "
Lavorare con Valentino Rossi è molto motivante, ti trasmette la sua passione, la voglia di fare, la voglia di mettersi sempre in gioco e di non mollare mai. Per quanto riguarda la competitività i test che abbiamo svolto su quattro circuiti diversi ci hanno dato la consapevolezza di poter puntare a vincere. E non vediamo l'ora - ha concluso Meregalli -
di poter scendere in pista".
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