Seconda vittoria stagionale per Jorge Martin a Le Mans, con il suo ritmo implacabile conferma il momento d'oro in MotoGP. Il madrileno del team Pramac è quasi sempre salito sul podio nei primi cinque Gran Premi della stagione '24, tranne il 4° posto in Texas e il ritiro a Jerez. 129 i punti in classifica, seguito da Pecco Bagnaia già a -38, Enea Bastianini e
Marc Marquez a -40. E adesso arriva il momento clou del mercato, per Borgo Panigale è una decisione dura rinunciare a un talento così. Eppure...
Ducati e il 'problema' Jorge Martin
La pole position grazie ad un nuovo giro record, una vittoria dominante nella Sprint dominante, sfida vinta con Francesco Bagnaia e
Marc Marquez sono stati i momenti salienti del GP di Le Mans di Jorge Martin. L'ascesa di Marquez nel team Ducati factory crea un problema ai aziendali, anche in chiave comunicazione. Gigi Dall'Igna ammette: "
Ho qualcosa a cui pensare questa settimana", mentre la decisione pare già stata presa. Fra poco più di due settimane si approda sul circuito del Montmelò, poi senza pausa verso il Mugello, dove i giochi di mercato dovranno essere definiti per tutti.
La super prestazione di Jorge ha stupito anche i membri del team Pramac. "Non abbiamo mai visto una cosa del genere da parte di Jorge", ha detto Gino Borsoi a MotoGP.com. “Sappiamo che ha talento e lo scorso anno ha mostrato la sua velocità, soprattutto nel finale. Ma in questa stagione è ancora più forte e finora ha fatto gare fantastiche. A Le Mans è stata la sua migliore gara della stagione, ha lottato con due piloti incredibili ed è anche riuscito a vincere la gara. Ha stabilito il record in qualifica e nella Sprint. Cosa possiamo dire di Jorge? È un pilota fantastico e abbiamo un'altra possibilità [di vincere il titolo]".
Jorge candidato al titolo MotoGP
Il paddock della MotoGP è animato dalle trattative tra team e piloti per firmare i nuovi contratti. La squadra di Paolo Campinoti non ha ancora sciolto la riserva se restare ancora con Ducati per altri due anni oppure legarsi subito alla Yamaha. Secondo voci molto autorevoli, l'affare con Yamaha sarebbe stato già siglato, con la benedizione di Liberty che così rafforzerebbe la presenza di Iwata, orfana di una squadra satellite. "Vediamo cosa succederà in futuro, ma al momento abbiamo il miglior pilota", prosegue un enigmatico Borsoi. Adesso il titolo mondiale è nelle sue mani. "Ha fatto un ulteriore passo avanti rispetto allo scorso anno, soprattutto a livello mentale... Ha tutti gli strumenti, ha la moto e una squadra incredibile alle spalle. Arriviamo in pista e lavoriamo per il fine settimana senza fare nulla di speciale perché la velocità c’è. Non è solo una gara e lui non ha alti e bassi come l'anno scorso... Sappiamo che abbiamo tutto per combattere".
Marquez apre un nuovo spiraglio
A Barcellona si comincerà a mettere qualche punto in chiaro sui contratti dei piloti MotoGP. Se Ducati dovesse lasciarsi scappare Jorge Martin, KTM sarebbe pronta ad offrirgli un ottimo contratto, superiore a quello di Aprilia. Nel box austriaco ritroverebbe anche alcune figure familiari, come Francesco Guidotti.
Marc Marquez sul tema futuro resta sul vago, ma l'intento è chiarissimo: nel 2025 vuole avere (giustamente) il massimo del potenziale tecnico, inteso come moto e team."
Quando ho preso questa decisione, sapevo che la Ducati era la moto più forte. Ho deciso di correre con la moto più forte e vedere cosa potevo farci, perché avevo dubbi sul fatto se fossi finito o no. Dato che sono competitivo, è chiaro che l'anno prossimo voglio provare ad avere l'ultima evoluzione, di qualsiasi moto, di qualsiasi colore, di qualsiasi marca. Perché per lottare per il campionato del mondo hai più opportunità, con una moto che è l'ultima evoluzione. Ho le idee chiare".
Possibili scenari di mercato
Il mercato piloti non è determinato soltanto dalle prestazioni in pista, i fattori in gioco sono tantissimi. Il più pressante di tutti è di carattere strategico: il nuovo gestore Liberty Media vuole
Marc Marquez, il pilota di gran lunga più "mediatico" sulla moto vincente, che al momento è la Ducati. Tutto il resto, partendo da questa necessità, passa in secondo ordine. Al Mugello, o forse prima, ne sapremo di più. Al momento girano dichiarazioni di circostanza, un pò come a settembre scorso, quando tutti giocavano al "Dove andrà Marc Marquez?" quando in effetti si era già accordato con Gresini (e Ducati Corse) alla vigilia di Misano. "
Sarà molto difficile decidere. Stanno tutti facendo cose incredibili e non hanno nulla da dimostrare a questo punto - ha ammesso Gigi Dall'Igna a Sky Sport MotoGP -.
Non dovremmo aspettare a lungo per prendere una decisione, per una questione di rispetto nei confronti dei piloti. Dobbiamo rispettarli per non per fargli perdere altre opportunità". Almeno un pezzo da novanta dovrà essere sacrificato e potrebbe già avere nome e cognome.
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