La MotoGP si è presentata ad Austin con l'annuncio (antitrust permettendo) dell'acquisizione di Dorna Sports S.L. da parte di Liberty Media Corporation. Inevitabilmente, ai padroni della Formula 1 ed a Carmelo Ezpeleta, nelle svariate interviste rilasciate è stato posto il quesito se, per render sempre più appetibile al pubblico
mainstream il Motomondiale, nel prossimo futuro è in cantiere un "
Drive to Survive" motociclistico. Un "
Ride to Survive" stile Netflix, ritenuto tra le ragioni dell'ascesa in termini di popolarità della Formula 1 al di là dell'Atlantico. Ezpeleta, giustamente, ha ricordato che, nel recente passato, un format simile è stato prodotto, ovvero "
MotoGP Unlimited", tuttora disponibile su Prime Video. Una produzione tutto sommato non così brutta come si dice, ma che non ha lasciato il segno. Ciononostante qualche spunto di rilievo lo ha lasciato, con protagonista anche il
mattatore del weekend al COTA, ovvero
Maverick VInales.
UN RITRATTO DI MAVERICK VINALES
"
MotoGP Unlimited", usando un termine in voga tra le nuove generazioni, ha "
cringiato" nel tentativo di rendere Razlan Razali (ebbene sì, proprio lui..) un personaggione alla Gunther Steiner, ma ci ha offerto anche un ritratto di
Maverick Vinales. Comprensivo di un dietro le quinte, con documentazioni filmate, del suo divorzio con Yamaha dell'estate 2021. Di quando sbraitò in faccia a Lin Jarvis di lasciarlo andar via, del suo celebre fuorigiri a Spielberg. Della volontà, confidata alla sua compagna a tavola nel mezzo della sua gara "
di punizione" imposta dai vertici dei Tre Diapason, di voler trovare una squadra dove sentirsi e trovarsi bene. Dove, possibilmente, essere felice.
PILOTA MOTOGP E CARATTERE DIFFICILE
Quel turbolento divorzio con Yamaha non è stato il primo episodio del genere con protagonista Mack. Gli appassionati di lungo corso ricorderanno del suo celebre ammutinamento a Sepang in Moto3 del 2012, in rotta con il suo ex-team ed ex-manager, con la ferma volontà di passare in sella ad una KTM per l'anno successivo (col senno di poi, con ragione). Di quel Vinales dal caratterino difficile è rimasto poco. Sarà che è diventato padre di famiglia, sarà che è giunto alla sua piena maturazione, ma certamente anche Aprilia ci ha messo del suo.
APRILIA LA SUA FAMIGLIA MOTOGP
Da quando è passato a Noale, non ci sono stati episodi dove Maverick si è mostrato un po' sopra le righe. Mai un urlo, una dichiarazione inopportuna, niente di tutto questo. Un bel rapporto con tutti, testimoniato ancor prima di questo travolgente weekend vissuto al COTA. Ad ogni risultato, ai box è una grande festa. Quando si presentano episodi problematici, Vinales non ha mai puntato il dito contro qualcuno, anche in presenza di acclarati errori umani (vedi Portimao). Aprilia stessa lo ha sempre difeso e ha sempre riaffermato di credere nel suo potenziale. Con tutte le ragioni di questo mondo: quando è completamente a posto, lo sappiamo, viaggia che è un piacere.
SOGNO
Vinales è lo stesso soggetto che manifestò davanti alle telecamere il suo desiderio di "ricevere un abbraccio" ai tempi Yamaha. Adesso al box Aprilia lo coccolano e lo esaltano, sognando insieme la chance di giocarsi qualcosa di importante. Perché 'BatMav' è già nella storia per aver vinto con tre costruttori diversi, ma soltanto con il terzo in ordine di tempo (forse) ha trovato quello giusto e quello che cercava. Per riproporsi come "Top Gun", per essere costantemente "Top Rider".