MotoGP, Marquez racconta: "Che fortuna battere Valentino Rossi!"

MotoGP
mercoledì, 07 febbraio 2024 alle 9:25
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Dopo quattro stagioni MotoGP costellate di assenze e risultati deludenti, Marc Marquez è sotto i riflettori di tifosi e addetti ai lavori. Chi immaginava che bastasse saltare su una Ducati per ritornare subito nelle primissime posizioni si potrebbe sbagliare, perché la nuova moto è molto diversa dalla Honda RC-V. Anche ad un 'alieno' e otto volte campione del mondo serve tempo per adattarsi alla Desmosedici, alla nuova squadra, a trovare la giusta sintonia con il capotecnico Frankie Carchedi. "Il modo di aprire il gas, di utilizzare le linee, è molto diverso. Ero abituato a guidare in un modo con la Honda, con Ducati "è completamente diverso".

La partenza malinconica da Honda

Nonostante i problemi iniziali riscontrati nelle prime uscite del test in Malesia, c'è grande fiducia intorno al fuoriclasse della MotoGP. In patria resta un eroe anche se la concorrenza inizia a farsi pressante anche a livello mediatico. Nel documentario "Marc Marquez. Revealed" in onda su DAZN, il #93 ritorna a parlare della separazione sofferta da HRC, dai suoi uomini che l'hanno seguito e sostenuto per un decennio, arrivando a vincere insieme sei titoli in classe regina. Resta saldo il rapporto con il team manager Alberto Puig, nonostante le varie critiche che piovono sul catalano. "Puoi amarlo o odiarlo, lo amo tantissimo. Ti segna, è un personaggio particolare, da caposquadra ha salvato tante cose".
Nel 2024 il talento di Cervera non avrà al suo fianco uno dei suoi fedelissimi, Santi Hernandez, che non ha potuto portare con sé in Gresini. D'altronde sarà un anno di transizione per Marc Marquez, in attesa di capire la prossima destinazione dal mercato piloti che presto si scatenerà nel paddock. "È la persona che mi mancherà di più… Sapevo quando faceva una modifica alla moto e se questa lo convinceva o meno. Abbiamo una solida amicizia, continuiamo a chiamarci e a incontrarci".
Incredibile come un episodio, l'incidente di Jerez nel 2020, possa cambiare la carriera. E qualche segno è rimasto, anche se le condizioni fisiche sono ottimali. "Mi sentivo invincibile. Ho stretto i denti in questi anni. Sono ancora in cura. Sono riuscito a dimenticarmene quasi tutti i giorni. Sono al cento per cento. Ho muscoli più sviluppati nel braccio destro che in quello sinistro".

La sfida con Valentino Rossi

Nel documentario non poteva mancare il solito accenno alla rivalità con Valentino Rossi, che ha incrociato in pista a Portimao alcuni giorni fa. "Valentino è un punto di riferimento per ogni pilota che inizia. Era uno dei riferimenti, insieme a Dani Pedrosa. Dani perché era il ragazzo che veniva dalle piccole categorie ed era quello che guardavi e Valentino perché era uno che vinceva in MotoGP. Ho avuto la fortuna di affrontarlo, la fortuna di batterlo, di condividere la pista con lui per imparare da lui. Sono stati degli anni stupendi", ha concluso Marc Marquez. Peccato che tra loro sia rimasto molto astio. "Non dipende da me , quindi non posso rispondere".
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Foto Gresini Racing

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