Marc Marquez ha riportato 23 cadute nella stagione MotoGP 2018, 27 l'anno precedente, 106 dall'esordio in Top Class. Nessuna di queste ha provocato un intervento d'urgenza, né lo ha costretto a saltare un Gran Premio. L'operazione alla spalla sinistra dello scorso dicembre è stata certamente una conseguenza dei tanti impatti con l'asfalto, ma ha potuto intervenire senza fretta a fine campionato. Una caduta, in pista o in allenamento, può costare cara ad un pilota. Lo sanno bene Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, l'ex Dani Pedrosa e tanti altri. Finora la dea bendata è stata dalla parte del Cabroncito, ma con la concorrenza sempre più agguerrita dovrà ridurre il rischio al minimo.
Marc punta a lavorare sullo stile di guida, ma anche sull'anteriore della Honda RC213V, che qualche grattacapo ha causato anche a Cal Crutchlow. "
Non voglio essere quello che cade di più durante il campionato", ha detto Marquez in un'intervista a
Canal+ France. "
Un pilota sa quando può correre dei rischi, in quali curve può andare al limite o no. Le mie cadute si verificano quasi sempre in curve lente ed è qualcosa su cui voglio lavorare in futuro. "La continua ricerca del limite fa parte del suo stile 'Marc-attack', è uno degli ingredienti che fanno la differenza rispetto alla concorrenza. "
Ho uno stile di stile di guida molto aggressivo. Mi piace il rischio e andare al limite... Se si vuole fare la differenza, bisogna prendere dei rischi", ha aggiunto il campione di Cervera. Con l'arrivo di Jorge Lorenzo in HRC, che avrà a disposizione la stessa moto, la corsa al titolo troverà maggiori ostacoli. Per migliorarsi ulteriormente questo sarà il prossimo passo. "
Voglio mantenere la stessa velocità, ma con meno cadute... Ma se devo cadere per vincere il titolo, non c'è problema... Devo cercare di essere coerente e veloce per stare davanti a lui e agli altri - ha aggiunto
Marc Marquez -
. Il compagno di squadra è sempre il primo rivale".