Marc Marquez è ritornato a dettare legge nel campionato del mondo di MotoGP e lotta per il titolo iridato con suo fratello Alex. Dopo sette gare il vero inseguitore è il familiare del team Gresini, che ancora riesce a tenergli testa, con un distacco di appena 24 punti in
classifica generale. Un meritato ritorno alla gloria per il pilota del team Lenovo Ducati, dopo un recente passato per nulla facile.
Il periodo più difficile
In un'intervista alla BBC,
Marc Marquez ha parlato ancora una volta di un episodio clou della sua vita e della sua carriera: l'incidente di Jerez nel luglio 2020. "
Due anni fa (2023) è
stato probabilmente il momento peggiore della mia carriera sportiva, perché nel 2020 è iniziato l'incubo. Non sapevo cosa sarebbe successo in futuro, ma ho dovuto prendere decisioni rischiose e difficili. Non ero pronto a vincere di nuovo. I miei amici erano alla Honda e avevo un ottimo stipendio. Ho detto di no a tutte queste cose solo per dimostrare a me stesso se fossi in grado di essere veloce".
Il fuoriclasse spagnolo, che ha vinto sei titoli nella classe MotoGP e si appresta a conquistare il settimo, non ha avuto titubanze a saltare in sella ad una moto non ufficiale. Ma sulla Ducati Desmosedici GP23 ha ritrovato la via del podio e il sorriso, conquistandosi un posto nella squadra ufficiale. La stagione 2024 è valsa quanto un titolo mondiale e parte del merito va all'ambiente familiare che solo il team Gresini di Nadia Padovani sa dare. "È stata la sfida più dura di tutta la mia carriera… e l'ho già superata. È stato un ritorno dopo i miei numerosi infortuni. Ho tagliato un sacco di cose cercando di migliorare le mie capacità".
Le nuove sfide di Marc
Dal 2013, anno del suo ingresso in MotoGP, ad oggi, molte cose sono cambiate. Inizialmente doveva fare i conti con campioni del calibro di Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Valentino Rossi. Oggi ci sono le stelle nascenti provenienti dalla Moto2, affamati e con nuovi stili di guida. "
Ora mi confronto con i giovani talenti provenienti dalla Moto2, che sono super competitivi. Ho introdotto il gomito e un nuovo stile di guida. Poi arriva un giovane pilota e introduce qualcosa di diverso, e devo adattarmi", ha spiegato
Marc Marquez.
Con l'avanzare dell'età si cambia non solo il modo di guidare, ma anche quello di pensare, di approcciare alle gare. "Penso di più alla sicurezza e cerco di calcolare meglio i rischi. Uno dei punti di forza e di debolezza della mia carriera è che per me è stato difficile vedere i rischi. Dieci anni fa, pensavo: 'Il mio corpo è solo per andare in moto, non mi interessa, sono in forma e mi riprenderò'. Ma ora ho capito che riprendersi da alcuni infortuni è molto difficile".
Sulla strada del nono titolo mondiale
La stagione 2025 potrebbe essere quella del ritorno sul trono della classe MotoGP, l'anno del nono titolo iridato. Dopo sette gare è saldamente al comando, tallonato solo da suo fratello Alex e con Pecco Bagnaia in grande difficoltà sulla Ducati GP25. "Stiamo vivendo un sogno: siamo primi e secondi nel Mondiale. Mia mamma tifa di più per Alex, ma sempre in modo scherzoso, perché ci dice: 'Hai vinto abbastanza, lascialo vincere'. In questo momento è molto forte, perché sappiamo che io posso aiutarlo e lui può aiutare me, e vogliamo il meglio a vicenda".
Foto Ducati Corse