Marc Marquez arriva a Silverstone determinato a confermarsi competitivo e con l'obiettivo di vincere la sua prima gara con la Ducati. Non sarà semplice, ovviamente, però dall'otto volte campione del mondo possiamo aspettarci di tutto. Sicuramente, prima di lasciare il team Gresini punta a regalare almeno un successo alla squadra guidata da Nadia Padovani.
MotoGP, Marquez carico a Silverstone
Il pilota spagnolo è fiducioso per questo appuntamento in Gran Bretagna, però ribadisce che Pecco Bagnaia e Jorge Martin rimangono i favoriti: "Durante la pausa estiva ho avuto tempo per riposare e ora cercherò di iniziare positivamente la seconda parte di stagione. Silverstone è un bel circuito, però non voglio avere aspettative particolari prima di guidare. Sappiamo che Pecco e Jorge sono un po' più veloci".
Dal 2025 ci sarà Simon Crafar al posto di Freddie Spencer come presidente del FIM Stewards Panel MotoGP. Questo il commento di Marquez su: "Faccio i miei migliori auguri a Simon, perché occuperà una posizione molto difficile, come quella dell'arbitro nel calcio. È impossibile accontentare tutti. Noi dobbiamo adattarci, vedremo se ci saranno regole nuove oppure se resteranno le stesse. Bisogna capire qual è il limite. Quest'anno sta cambiando un po', io mi sento a mio agio con questa linea".
Cancellato il Gran Premio del Kazakistan, sostituito da un
secondo evento a Misano Adriatico. Marc non gradisce troppo, anche se comprende la situazione: "
Fare due GP nella stessa pista non è la cosa migliore per il campionato, però era la scelta più facile o comoda per i team. Comunque è un bel circuito e nel secondo GP batteremo il record già venerdì".
Marc e la Ducati Race of Champions
L'ex pilota Honda ha recentemente preso parte alla Ducati World Week, un evento che lo ha impressionato: "È stato il primo evento con la famiglia Ducati e il grande capo mi aveva detto che avrei cominciato capito cosa significa fare parte di Ducati. Ho compreso che Ducati non è solo MotoGP, è una sorta di filosofia. I ducatisti ci hanno dato tanto sostegno, hanno fatto un grande tifo. In futuro cercherò di difendere bene quei colori".
Inevitabile anche una battuta su quanto successo all'ultima curva dell'ultimo giro con
Nicolò Bulega, finito a terra a causa di un tentativo di sorpasso di Marquez:
"Ho provato a fare una cosa a cui sono abituato in MotoGP - spiega Marc
- ma stavo guidando una moto stradale ed eravamo al limite. Non mi aspettavo quella reazione da parte della moto, non sono riuscito a fermarla bene. Purtroppo è andata in quel modo, è stato sicuramente un errore da parte mia".