Marc Marquez sta scrivendo la storia della MotoGP dell'ultimo decennio e non si fermerà qui. I suoi progressi con la Ducati in questa stagione sono stati impressionanti. Al di là dei numeri (8 vittorie, 11 Sprint, 120 punti sul secondo classificato), lo spagnolo ha sbaragliato la concorrenza. Tutto merito del suo mix di istinto e talento che l'ha contraddistinti sin dai tempi della Honda.
Marc tra storia e leggenda
Nonostante non avesse la moto migliore in pista,
Marc Marquez ha collezionato vittorie e titoli con HRC, sin dal suo esordio in MotoGP. Dopo l'infortunio di Jerez nel 2020 per lui è cominciato un periodo davvero difficile, tra operazioni, lunghi periodi da spettatore e una RC213V non più all'altezza della situazione. Nel 2024 ha fatto "
un passo indietro" passando nel team satellite Gresini per farne uno avanti, guadagnandosi il team Ducati factory. Tutto come nelle previsioni. Nel 2025 ha polverizzato la concorrenza e messo un po' in ombra il due volte campione e compagno di squadra Francesco Bagnaia. Nonostante la sua età (32 anni) e un braccio che, dopo tanti interventi chirurgici, non è più lo stesso.
L'appuntamento con la leggenda è ormai ad un passo. Giacomo Agostini vanta otto titoli nella massima serie, Valentino Rossi sette,
Marc Marquez attualmente è a quota sei. Non è affatto irragionevole pensare che vincerà quest'anno e sarà il favorito per la corona nel 2026, l'ultimo anno con il regolamento attuale prima del cambio radicale del 2027. Solo gli infortuni potrebbero fermare questa galoppata trionfale.
La forza dell'istinto
Il leader del campionato MotoGP
Marc Marquez ha spiegato come l'"istinto" lo abbia spinto al successo nella sua carriera, facendosi largo tra le stelle del passato. "
Ho avuto la mia parte con Pedrosa, con Lorenzo, ho avuto la mia parte con Valentino", ha detto il fenomeno di Cervera in un'intervista a DAZN. "
Sono colleghi, ma sono anche rivali, e ciò che sottolineo, o di cui vado fiero, è che quando arrivi a 20 anni, è facile che certe affermazioni ti influenzino. E non mi hanno cambiato, né nel mio carattere né nel modo di guidare. Ho guidato d'istinto, e continuo a farlo. Le interviste, i festeggiamenti, d'istinto, perché non mi piace preparare nulla".
Nel corso degli anni, Marquez è stato criticato dai rivali per il suo approccio aggressivo alle corse, mentre su alcune piste riceve ancora cori di fischi dai fan. Come recentemente successo
al Mugello, dove è ancora vivo il ricordo dei fatti di Sepang 2015. "
Con i rivali, alla fine, bisogna accettare sia il buono che il cattivo. Quando mi dicono cose cattive, mi motivano", ha concluso il pilota numero 93.
Foto Ducati Corse