Jorge Lorenzo da diversi giorni
è ritornato nella sua Lugano dopo che l'emergenza Covid lo ha recluso in una stanza di albergo a Dubai per oltre un mese. La difficile situazione sanitaria ha stravolto anche i suoi nuovi progetti di collaudatore Yamaha. Saltato il test previsto a Motegi ad aprile e la wild card al Montmelò, dovrà rivedere il suo programma di lavoro. Con motore e aerodinamica congelati, il suo impegno sarà ridimensionato a breve termine. Ma non è da escludere il suo ingresso in gara qualora la stagione MotoGP abbia inizio.
In un'intervista a 'Larguero de la Ser', il pentacampione ha parlato del suo sostituto alla Honda: Alex Márquez.
Jorge Lorenzo è certo che il rookie abbia meritato quella sella. Ma all'inizio gli costerà un po' adattarsi alla RC213V. "
Alex ha buone capacità, è campione di Moto3 e Moto2. Meritava di salire, ha trovato l'opportunità e ne ha approfittato. Per me è meritato, è migliorato molto negli ultimi anni. All'inizio gli costerà sicuramente, perché la Honda non è facile da guidare, ma se è costante si adatterà sicuramente".
La RC213V è una moto che al momento solo
Marc Marquez può portare ai massimi livelli. Ma il binomio vincente non è inscalfibile. "
Marquez è ad un livello superiore rispetto agli altri, ma ciò non significa che sia invincibile. Per me ci sono piloti che possono batterlo, l'ho fatto nel 2015 - ha aggiunto
Jorge Lorenzo -.
Dovizioso era molto vicino nel 2017 e Quartararo lo ha già combattuto nel suo anno da rookie". Il maiorchino si dice pronto ad una wild card qualora il campionato MotoGP prenda il via. "
Motegi o Misano sono circuiti che mi piacciono e dove ho vinto". Ma bisognerà fare i conti con la situazione emergenziale. "Speriamo di vedere almeno 9/10 gare. Una stagione vuota significherebbe che non ci sarebbe campione. Poi bisognerà vedere il futuro a livello economico per team, piloti... per tutti".
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