MotoGP, la tecnica: Yamaha ha un'arma segreta?

MotoGP
sabato, 26 agosto 2023 alle 18:55
quartararo yamaha motogp spy 23
di Marc Seriau/paddock-gp
Al Red Bull Ring, durante il Gran Premio d'Austria della MotoGP, s'è vista una novità sulla Yamaha di Fabio Quartararo. Nel corso delle prove il pilota francese ha testato delle flange in carbonio posizionate tra l'enorme disco ventilato da 355 mm e il cerchio. Solitamente le flange che ricoprono i dischi in carbonio, parzialmente o totalmente, hanno due funzioni principali.
Il primo è ovviamente quello di mantenere i dischi alla corretta temperatura di funzionamento, tra i 350 e gli 800 gradi. Questo fa sì che spesso li si veda apparire durante i Gran Premi su pista bagnato oppure in caso di basse temperature. Il secondo, a seconda della forma utilizzata, è far guadagnare un po' in aerodinamicità, dando così alla moto 1 o 2 km/h in più sui lunghi rettilinei.
In questo caso ovviamente non è stato così, ma probabilmente si è trattato di un test per cercare di evitare che i dischi in carbonio riscaldassero il cerchio e, di conseguenza, alzassero la temperatura e la pressione dello pneumatico anteriore.

Esperimento Yamaha

Il Gran Premio d'Austria è stato infatti il ​​primo GP a svolgersi completamente sull'asciutto, per di più con temperature elevate. È stato anche il primo GP soggetto al nuovo protocollo di sanzioni varato dalle autorità competenti in merito alla pressione minima degli pneumatici.
L'argomento ha fatto molto parlare di sé e non lo ripeteremo, ma si cerca di limitare l'aumento della pressione dello pneumatico anteriore a meno di 2,1 bar in modo che la moto continui ad offrire un buon feeling. Trattandosi di un circuito molto impegnativo per i freni, Yamaha ha quindi sperimentato la soluzione di questo semplice schermo tra disco e cerchio. Una sorta di piccola e semplice barriera termica, mentre l'altro lato del disco può ricevere l'aria fresca necessaria per il suo corretto funzionamento sul difficile tracciato austriaco.
Questo test si è svolto fin dalle FP1 su una delle due moto di Fabio Quartararo e Franco Morbidelli, per poi continuare più o meno in ogni sessione con entrambi i piloti, Sprint e gara compresi.
Possiamo quindi ritenere positivo questo elemento, cosa particolarmente importante per la Yamaha, che ha sempre seguito alla lettera le indicazioni impartite dalla Michelin. Spesso prendendo anche un piccolo margine, cosa che a volte ha già messo in difficoltà Fabio Quartararo.
Ci aspettiamo quindi di rivedere questo scudo termico, se non sempre, almeno sui circuiti più impegnativi per i freni.

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