MotoGP, Joan Mir tra ironia e sconforto: "Per i miracoli a Lourdes"

MotoGP
sabato, 11 maggio 2024 alle 8:45
joan mir
La Honda conferma il suo momento negativo anche a Le Mans. Al termine del venerdì i quattro piloti del marchio giapponese occupano le ultime cinque posizioni e il cammino nel campionato MotoGP non intravede nessuna discesa. Neppure l'ultimo test di Jerez è servito a fare passi in avanti e Joan Mir non ha intenzione di riconfermare la sua fiducia al costruttore. Ma in questo momento tutto è avvolto nella nebbia dell'incertezza per il campione del mondo 2020.

La lunga attesa del campione

Dall'inizio della stagione la RC213V sembra essere ferma al palo, nessun aggiornamento significativo che abbia consentito di avvicinarsi alle zone di vertice. Al termine della prima giornata a Le Mans, Joan Mir accusa 1,1" di ritardo dal miglior crono stampato dalla Ducati di Jorge Martin. "Se abbiamo la stessa moto che avevamo nella prima gara non possiamo chiedere risultati diversi - spiega il maiorchino in un'intervista ad 'AS' -. Sappiamo dove perdiamo. Adesso è il momento della reazione. A Jerez hanno capito la strada e ora dobbiamo aspettare, non so quanto, ma dobbiamo aspettare che queste persone portino qualcosa in quella direzione e si inizieranno a vedere dei cambiamenti. Questa è la realtà".

Le finestre di mercato

Il pilota della Repsol Honda non nasconde tutta la frustrazione per una situazione quasi imbarazzante. Un colosso come l'Ala dorata che naviga in cattive acque ormai da diversi anni e, rispetto all'anno scorso, non ci sono stati miglioramenti. "Cerco di essere davanti a tutti e di fare belle gare, ma i miracoli a Lourdes". Senza risultati diventa complicato anche sedersi al tavolo delle trattative con un altro costruttore, tutto volge al ribasso. Trovare un team ufficiale in MotoGP non sarà facile per il suo manager Paco Sanchez. "La realtà è che chi esce da qui negli ultimi anni esce peggio di quando entra. È un po' la realtà, vero? È anche la mia realtà adesso. Non c'è eccezione di un pilota che esce meglio di come è entrato. Devi gestire questa situazione al meglio e provare a vedere cosa ho voglia di fare".

Joan Mir riparte dal basso

Dopo la vittoria del titolo iridato e l'addio coatto alla Suzuki, per Joan Mir la luce in fondo al tunnel sembra ancora lontana. Saranno settimane decisive per provare a disegnare un futuro migliore, Davide Brivio potrebbe essere pronto ad accoglierlo nel team satellite dell'Aprilia. Con questa Honda RC-V è al momento difficile trovare stimoli. "Questa moto è peggiore di quella dell'anno scorso e quest'anno ho guidato più veloce. Sono in un momento migliore, mi sento fisicamente bene e vedo che il limite in questo momento non sono io".
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Foto: Instagram @joanmir36official

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