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Il campione del mondo
Joan Mir risulta 21° nella combinata del venerdì di Aragon. Un risultato bugiardo dato che non ha montato la gomma soft nelle FP2. Resta comunque complicato difendere il titolo MotoGP se domenica non si piazzerà davanti a Fabio Quartararo. Sono 65 i punti di differenza in classifica, ancora sei week-end in cui giocarsi il tutto per tutto. Non è filato tutto secondo i piani fino ad oggi. Rispetto al 2020 il pilota Suzuki ha incassato più punti, il problema è un altro: "
Gli altri sono più veloci".
Il vero problema è che i tecnici di Hamamatsu non sono riusciti ad evolvere la GSX-RR come necessario. "
In Suzuki avevamo pensato che il pacchetto fosse sufficiente anche quest’anno per lottare per il titolo - spiega
Joan Mir a 'La Gazzetta dello Sport' -.
Quando hanno visto che non era così, hanno iniziato a portare sviluppi, come l’abbassatore. Che però va migliorato, un lavoro che stiamo facendo in corsa, mentre sarebbe stato bello iniziare l’anno allo stesso livello degli altri". Fino alla scorsa stagione MotoGP la Suzuki era la moto più equilibrata, adesso le distanze si sono decisamente ristrette.
La rivalità nel paddock
Nessuna vittoria nel campionato 2021 per
Joan Mir, ma si dice convinto che la corsa al Mondiale sia ancora possibile. Come? "
Dobbiamo migliorare la qualifica, soprattutto lottare per vincere le gare e mettere in difficoltà Quartararo che con 65 punti di vantaggio è molto rilassato. Dobbiamo renderlo un po’ nervoso. Ci serve qualcosa che sono convinto arriverà presto". Viceversa, la sintonia tra il maiorchino e Suzuki potrebbe saltare in vista del prossimo mercato piloti. "
Sarà molto importante vedere come finiamo l’anno e la voglia che hanno di tornare a vincere. Sarà la chiave per farmi decidere se restare o andare via".
Nel paddock della MotoGP Joan è una persona molto riservata, non ha tanti amici, ma una certa antipatia con Marc Marquez risulta evidente. Anche dinanzi ai media in passato non si sono risparmiati dei colpi. "È un rivale e io non ho tanti amici qui nel paddock. Forse perché io sono sempre stato tifoso di Valentino, lui quando parla non dice mai il mio nome. Ma magari neanche io il suo (ride, ndr)".
GP San Marino e Riviera Rimini
Biglietti quiFoto: Getty Images
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