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Recupera qualche punto dal leader MotoGP Quartararo, ma si aspettava qualcosa di più.
Joan Mir è però risalito in terza piazza iridata dopo il doppio evento in Austria, anche se il distacco dalla vetta rimane importante. Si pensa ad una gara per volta, ma ne mancano sempre meno alla fine della stagione. Il campione in carica però guarda con fiducia alle prossime tappe mondiali, con l'obiettivo di salire sul gradino più alto del podio per tenere vive le speranze di gloria. E non sottovaluta il fattore pressione riguardo l'alfiere di punta Yamaha.
"Una gara pazza, quando abbiamo finito non sapevamo nemmeno le posizioni!" ha ammesso
Joan Mir. Sottolineando però che c'è stato qualche intoppo.
"Non avevo la stessa trazione di sempre e la moto non ha subito cambiamenti importanti durante il weekend. Dovremo lavorarci perché non ho capito cos'è successo." In seguito però abbiamo trovato di colpo lui, Márquez, Quartararo, Bagnaia, Martín e Binder in lotta per il podio. Fino al flag-to-flag.
"L'idea nella mia testa era di stare fuori" ha ammesso.
"Mancavano pochi giri, pensavo fosse possibile lottare per la vittoria come Binder." "Ma ho anche visto che i miei diretti rivali sono rientrati e ho fatto lo stesso." Con una piccola presa in giro per se stesso, ricordando il precedente in queste condizioni. "È stata la mia vera gara flag-to-flag, in quella precedente non stavo in moto..." Ma in questo caso "Non sapevo nemmeno che gomme stavo usando, né se erano usate o nuove. Ho avuto qualche difficoltà all'anteriore, non era semplice in curva, era quasi diventata una moto stradale." Rimarca anche la scelta delle mescole. "Avevo la soft, ma con la media penso che avremmo avuto maggiori opportunità di prendere gli altri."
Ora si pensa ai prossimi GP. "Ce ne sono sempre meno. Dobbiamo vincere 2-3 gare per pensare al campionato: ora arriveranno circuiti migliori per noi e avremo qualche occasione." Nessun cambio di approccio, si pensa solo ad una gara alla volta. Ma siamo nella seconda parte di stagione e si comincia a fare qualche pensiero in più. "Nelle prossime tre gare inizieremo a vedere un campionato differente." Con un occhio certo al leader. "È distante, ma la pressione inizierà a farsi sentire e non è facile gestirla. Ora c'è anche tutta la pressione Yamaha su di lui."
Foto: Suzuki Racing
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