Dopo
Marc Marquez, anche
Joan Mir ha detto la sua. Il #36 maiorchino ha realizzato qualche test con la sua versione della RC-V testata da Stefan Bradl nel weekend a Misano. Non si aspettava nessuno stravolgimento rispetto alla versione attuale, ma i commenti sostanzialmente sono in linea con quelli del compagno di box. I problemi ci sono ancora, pur notando qualche leggero miglioramento in alcune aree, e Honda rimane ancora piuttosto lontana dagli altri.
Mir commenta la nuova RC-V
Qualche giro importante per
Joan Mir per iniziare a conoscere questa novità.
"Non mi aspettavo qualcosa di rivoluzionario, è solo il primo test" ha rimarcato alla fine della
sessione mattutina.
"Abbiamo visto alcune cose positive, ma i lati negativi sono rimasti, i problemi sono gli stessi: questo preoccupa un po', certe date si avvicinano... Abbiamo fornito i nostri commenti per cercare di migliorare quella parte in accelerazione che sembra già un pochino migliorata. È una moto diversa, può esserci qualcosa di positivo." Ma è ancora tutto all'inizio.
"Non so se sarà la nostra strada per l'anno prossimo perché dobbiamo mettere ancora tutto a posto" ha infatti detto Mir, per poi aggiungere che
"Se dobbiamo arrivare dove vogliamo abbiamo bisogno di qualche altro aiuto."Nessun motore nuovo
Le novità, di conseguenza i punti caldi del test, sono il telaio e la geometria, il motore invece è quello in uso quest'anno.
"Non averne provato uno nuovo qui vuol dire che avranno meno tempo per svilupparlo per il prossimo test a Valencia. Forse vuol dire che non ci saranno grossi cambi" è l'opinione di
Joan Mir. A livello di telaio,
"Il grip è leggermente meglio, ma siamo ancora molto lontani. In frenata va un po' meglio, soprattutto con gomme usate, e la percorrenza è leggermente migliorata. Per me, se questo pomeriggio va come programmato, si tratterà di un piccolo passo in ogni area."