La MotoGP ritorna in pista a meno di una settimana dal pauroso incidente del Montmelò.
Francesco Bagnaia è arrivato a Misano senza stampelle, ma con una calza elastica che gli protegge la gamba destra. In realtà ha un grande ematoma dal ginocchio alla caviglia, è un po' zoppicante, ma non ha perso il sorriso. Non voleva assolutamente mancare al Gran Premio di casa e sarà anche l'occasione per rivedere
Brad Binder, ancora scosso per avere investito involontariamente il collega.
Il racconto di Bagnaia
Il campione della Ducati ricorda "assolutamente tutto" di quel drammatico incidente. "È cominciato con la scivolata più lunga che abbia mai fatto, poi quando la moto si è impuntata sapevo che sarebbe arrivato un high-side pazzesco. Ero pronto a fare un gran volo. Mentre mi trovavo a testa in giù, la cosa che ricordo più distintamente è il rumore dell’airbag che si apriva, poi il colpo fortissimo al sedere e io che mi giravo con le moto che mi venivano incontro. Poi ho visto la KTM colpirmi la gamba e speravo che nessuno più mi toccasse. Per fortuna Enea (Bastianini, ndr) ha avuto quell’incidente con altre quattro moto poco prima, altrimenti il gruppo sarebbe arrivato molto più compatto".
L'ansia e la paura di Binder
Un episodio che poteva costare molto caro a
Francesco Bagnaia dal punto di vista fisico e del Mondiale. Sicuramente anche il sudafricano Binder non ha dormito sogni tranquilli da allora. "
La cosa più importante è che Pecco sia in un pezzo solo, non si è fatto nulla e sembra che qui guiderà", racconta a 'La Gazzetta dello Sport'. Subito dopo il contatto in Catalunya, il pilota KTM si è precipitato al centro medico per sincerarsi delle condizioni di Bagnaia... "
Mi sono sorpreso nel vedere quanto bene stesse, compatibilmente con quello che gli era accaduto. Mi aspettavo il peggio, poi invece mi sono calmato".
Un pilota di MotoGP è per certi versi abituato alle cadute, sono da mettere sempre nel conto, sia nei weekend di gara che durante gli allenamenti. Sono il pane quotidiano, ahimè... "Ma passare sopra un altro pilota è l’incubo peggiore che puoi vivere. Siamo in questo sport tutti assieme, spingiamo e lottiamo per vincere, ma la tua priorità è quella di evitare di far male a qualcuno o di metterlo in pericolo... Credo che Pecco sia stato molto fortunato a uscirne indenne".
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