MotoGP, Gigi Dall'Igna ammette: "La decisione più difficile per la GP25"

MotoGP
lunedì, 17 febbraio 2025 alle 11:30
gigi dalligna
Dopo il test MotoGP in Thailandia, l'ultimo della preseason 2025, Ducati ha scelto di omologare il motore dell'anno scorso. Una notizia che ha stupito gli appassionati di Motomondiale, ma ben comprensibile per gli addetti ai lavori. Gigi Dall'Igna ha rivelato che la Ducati era "già in parte preparata" a mantenere il motore GP24 dopo il test di Barcellona dello scorso novembre. Invece, la scelta del pacchetto aerodinamico per l'inizio della stagione 2025, "si è rivelata la decisione più difficile".

Moto 2025 con cuore 2024

In vista dell'avvento della nuova era dei motori 850cc, la progettazione dei motori della MotoGP resterà congelata per il prossimo biennio. Soltanto Yamaha e Honda, per via delle concessioni, potranno proseguire con l'evoluzione dei propulsori, nel tentativo di riavvicinarsi alla leader Ducati e ritornare quindi nelle zone di vertice. Ma con una parte degli ingegneri che hanno già rivolto l'attenzione ai motori del futuro con cilindrata minore, sarà difficile recuperare il terreno dalle Desmosedici GP prima del 2027. Un particolare di cui a Borgo Panigale sono ben consapevoli, quindi meglio non prendere rischi e proseguire con il V4 che ha dominato in lungo e in largo la stagione 2024.
Certo, Ducati avrebbe potuto compiere un ulteriore step evolutivo che avrebbe messo definitivamente al tappeto la concorrenza, però non tutto è filato liscio. Dopo i persistenti problemi di frenata riscontrati con il motore Ducati proposto per il 2025 nei test MotoGP a Barcellona, ​​Sepang e Buriram, i vertici aziendali hanno deciso che Francesco Bagnaia, Marc Marquez e Fabio di Giannantonio gireranno con il propulsore della GP24. Non solo, il trio di piloti ufficiali inizieranno il Mondiale con telaio e aerodinamica GP24. Tuttavia, il telaio può essere aggiornato in qualsiasi momento, mentre è consentito un aggiornamento della carenatura durante la stagione.

La spiegazione del Direttore Generale

Scrivendo su LinkedIn, Gigi Dall'Igna ha spiegato la difficoltà nel giudicare un nuovo sviluppo "su poche piste e forse spesso in condizioni di aderenza molto particolari" prima di affrontare la decisione sul motore che ha fatto notizia. "Già a Barcellona era chiaro che, pur essendo vantaggiosa in termini di prestazioni e facilità di guida, rivelava una gestione più complicata del freno motore”, ha scritto il direttore generale di Ducati Corse. "Eravamo quindi già in parte preparati a confermare la versione 2024 e tutto era pronto per quella scelta".
Non è tanto il cuore pulsante della Desmosedici GP25 a spiazzare gli uomini Ducati, quanto l'aero-pack su cui hanno dovuto fare marcia indietro. "Il pacchetto aerodinamico, d'altra parte, si è rivelato la decisione più difficile. Ha portato indubbi vantaggi, soprattutto su una pista come quella thailandese di Buriram, ma ha rischiato di portare svantaggi su piste con curve più veloci come quelle di Argentina e Qatar. Abbiamo preferito la cautela, con l'intenzione di testarla nuovamente con alcuni aggiornamenti nei prossimi test di Jerez".
Alcune nuove parti saranno in ogni caso presenti sulle "GP25" di Bagnaia, Marquez e Di Giannantonio in occasione del GP di Thailandia, che aprirà la stagione MotoGP. "Il [nuovo] forcellone e il cambio hanno superato la prova mentre, sul sistema di abbassamento, la conferma si avrà nel weekend di gara", ha sottolineato Gigi Dall'Igna. "Sarà sicuramente un Mondiale molto combattuto, in cui tanti costruttori e tanti piloti avranno la loro voce. Ma come sempre saranno l’equilibrio e la competitività su ogni pista a fare la differenza... Ecco fatto, andiamo! Forza Ducati!".

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