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Il neo campione MotoGP
Fabio Quartararo non ha avuto un inizio di week-end molto facile a Valencia. Partirà dall'ottava posizione in griglia, ormai c'è ben poco da rischiare, l'attenzione è già puntata alla Yamaha M1 2022. Ma il francese si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo il "BMW M Award - Best Qualifier MotoGP 2021". "El Diablo" ha inanellato cinque pole position, l'ultima al GP di Catalogna all'inizio di giugno. Pecco Bagnaia, pur avendo conquistato sei pole, è andato vicino al traguardo, fermandosi a quota 303 punti contro i 318 dell'avversario.
Ducati avversario da temere
Ducati è uno spettro che aleggia nel box Yamaha. La Desmosedici ha portato cinque piloti su sei a podio, di cui tre nella top-5 della classifica finale. Nelle
qualifiche di sabato sono quattro le Rosse nelle prime cinque posizioni: "
Tutti questi piloti sono molto veloci, ma il fatto è che due anni fa abbiamo conquistato la pole e avevamo un passo di 1'30 in qualifica. Attualmente fare 1'30" è stato difficile - ammette
Fabio Quartararo -.
Non capisco cosa sta succedendo". Problemi con la gomma anteriore e, soprattutto, un motore che pecca troppo in termini di top speed. Un problema su cui la Casa di Iwata sta lavorando da tempo.
Dal prossimo Mondiale MotoGP bisognerà fare i conti con ben otto Ducati, due in più di quest'anno. "Più Ducati, più problemi!. Perché è davvero molto difficile per noi sorpassare - ribadisce Quartararo -. Sembra anche che abbiano fatto un grande passo avanti sulla moto, non solo sul motore, ma che velocità hanno sul giro e durante la gara! Penso che sia la prima volta quest'anno che fanno uno - due - tre. Hanno fatto tanti uno - due, oggi uno - due - tre. E visto che anche la Ducati ha fatto un grande passo, dobbiamo fare un grande passo anche noi perché siamo troppo lontani".
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