Il campionato del mondo di MotoGP si trova in una fase di transizione, in attesa sia del nuovo regolamento che entrerà in vigore dal 2027, sia dell'ingresso ufficiale dei nuovi proprietari dei diritti commerciali: Liberty Media. L'accordo necessita del via libera da parte dell'Antitrust che richiede circa un anno.
Carmelo Ezpeleta: “
Fino a quando l’autorità di regolamentazione non darà la sua approvazione, non abbiamo alcun rapporto con Liberty Media”.
In attesa di Liberty Media
In questo momento i principali azionisti restano
Bridgepoint e i canadesi. Quando l'autorità europea garante della concorrenza approverà definitivamente l'acquisizione, F1 e MotoGP saranno nelle mani degli americani di Liberty Media, che rileverà l’84% delle azioni Dorna e deterrà il 100% dei diritti commerciali della Formula 1. Ma Ezpeleta chiarisce: "
Siamo nello stesso gruppo e ovviamente ci parleremo quando sarà il momento. Ma sono due società completamente separate". Il patron Carmelo non ha nessuna intenzione di tirare i remi in barca dopo il passaggio di proprietà, anzi. "
Continuerò esattamente come prima ancora per qualche anno. Dipende sempre dalla mia età, perché la salute gioca un ruolo. Mi sento bene e l'accordo con loro è che continuerò ad essere alla guida della gestione del campionato".
Le decisioni del FIM Panel
In un'intervista a Speedweek.com
Carmelo Ezpeleta parla anche dei nodi da sciogliere per rendere più emozionante ed equo il campionato MotoGP. A cominciare da certe decisioni del FIM Panel che spesso lasciano spazio a critiche e dibattiti. "
Dopo il pasticcio con Valentino e Marquez a Sepang, ho deciso di starne fuori e lasciare che sia la FIM a giudicare tali situazioni, insieme con l'IRTA. Pensiamo che sia meglio che siano sempre le stesse persone a giudicare perché ciò garantisce coerenza. Ci sono due steward nominati dalla FIM e uno nominato dall'IRTA, una persona di esperienza in quanto ex pilota. Quello che posso dire è che alla fine di ogni anno ci incontriamo, parliamo e vediamo come stanno le cose".
Il rapporto tra Dorna e i piloti
Carmelo Ezpeleta è in Dorna dal 1991 e conosce la MotoGP come le sue tasche. Ha vissuto un cambio generazionale significativo sulla propria pelle, adattandosi alle novità dettate dal tempo. A Dorna va dato anche il merito di aver modernizzato uno sport che rischiava di restare troppo indietro nel processo di globalizzazione. "
Prima non conoscevo i piloti così bene come li conosco adesso. L'arrivo della Dorna nel Mondiale è stato, non voglio dire, come un toro in un negozio di porcellane, ma simile". Un rapporto inizialmente difficile... "
A poco a poco siamo entrati nel gioco e abbiamo fatto andare avanti le cose. Ciò significava che gli autisti ci vedevano in modo diverso".
Cosa è cambiato da allora ad oggi nel rapporto con i piloti? "Ricordo che allora c'erano piloti buoni e cattivi. C'erano piloti che avevano poco rispetto per quelli in fondo al campo. Ricordo uno dei problemi che abbiamo avuto all'inizio con i doppiati. "Questo ragazzo mi sta rovinando la gara!", dicevano. Adesso non succede più. Ora - ha concluso il patron della MotoGP - tutti qui hanno molto rispetto per tutti".
Con l'arrivo di Liberty Media cambieranno diverse abitudini dei piloti, che dovranno rendersi disponibili a maggiori relazioni pubbliche e mediatiche. Clausole che dovranno essere discusse anche con i team quando ci si siede a tavolino per firmare un nuovo contratto. "Ogni squadra dovrà spiegarlo al proprio pilota. Non abbiamo alcun rapporto contrattuale con i piloti. Sono le squadre che devono dire ai piloti che oltre agli eventi promozionali per il proprio marchio, ci saranno eventi promozionali per il campionato. Stiamo cercando di rendere la MotoGP sempre migliore e di generare più soldi in modo da poter, tra le altre cose, stabilire uno stipendio minimo per i piloti".
Foto Michelin Motorsport