Sale l'attesa per rivedere all'opera i piloti MotoGP, così come cresce l'ansia quando i nostri beniamini sono in griglia in attesa del via. Lo sport è fatto soprattutto di emozioni e i minuti prima della battaglia iniettano pura adrenalina, sia in griglia che sugli spalti o in TV. Sensazioni forti che ti pervadono "come una droga, più ce l'hai, più ti piace. E poi farne a meno è più complicato", ha sintetizzato Joan Mir.
I PENSIERI DI MARC E VALENTINO
C'è chi si intrattiene a parlare con i meccanici in griglia per dialogare sulla migliore strategia, chi preferisce restare in silenzio per trovare più concentrazione. Ognuno con i suoi riti o abitudini, a fare i conti con gli stati d'animo tempestosi. Momenti memorabili che rivedremo a breve a cominciare dal
GP di Jerez. "
Ho due o tre trucchi per entrare in modalità gara", ha raccontato
Marc Marquez a DAZN. "
Non rimuovo mai i tappi perché amo restare in silenzio. E prima di iniziare, provo a immaginare come possono essere l'inizio e la prima curva".
Valentino Rossi sottolinea le emozioni contrastanti prima del via. Il Dottore è noto per accovacciarsi a colloquiare con la moto "Quando arrivi in griglia c'è tensione, concentrazione ed eccitazione. È una scarica di adrenalina positiva. È molto bella e molto brutta. Fondamentalmente è un momento molto brutto perché non si sente bene, non sei calmo. Ma sono convinto che quando non lo vivi, ti manca. Naturalmente, c'è un po' di paura di sbagliare o fare qualcosa di pericoloso. Alla fine competiamo per ciò che proviamo in quel momento".
LE EMOZIONI DI DOVI, POL E QUARTARARO
Andrea Dovizioso lavora molto su se stesso per far dominare la calma interiore, dopo aver discusso gli ultimi dettagli tecnici. "
Cerco di tenere la situazione sotto controllo. Dal minimo dettaglio da decidere con gli ingegneri. Se c'è una strana scelta nelle gomme è importante sapere cosa hanno deciso gli altri piloti. E le mappe che sono fondamentali. Quando tutto è chiaro, rimango più calmo e più rilassato".
Pol Espargarò, invece, rimarca aspetti negativi e positivi di quel momento che precede la partenza di una gara MotoGP. "Tutto scompare, anche se un braccio o una gamba fa molto male, il dolore scompare. Non noti il tuo respiro, non le pulsazioni. A volte ti viene voglia di vomitare, è una cosa orribile. Ma quando sei a casa, tutto ciò che vuoi è provare di nuovo quella sensazione... Quando le persone se ne vanno e sei solo con i semafori e i rivali non pensi a niente. Sei super concentrato".
Fabio Quartararo, che correrà la sua seconda stagione in MotoGP, prova a viverla con maggiore spensieratezza. "La verità è che mi piace essere molto rilassato e cercare di parlare. Non essere super concentrato, perché se lo faccio divento molto nervoso. Voglio godermi la parte meccanica fino all'ultimo momento e quando indosso il casco passo alla modalità gara".
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