Il raduno Ducati di Madonna di Campiglio ha messo faccia a faccia
Pecco Bagnaia e Marc Marquez. In molti si chiedono se i due campioni MotoGP riusciranno a convivere serenamente o se voleranno scintille nel box e in pista. Domande che i vertici aziendali si sono posti ancora prima che lo spagnolo firmasse verso la fine dell'estate scorsa. La loro risposta è che non ci saranno problemi e, nel peggiore dei casi, sapranno come gestire.
Il tandem Bagnaia-Marquez
Le ultime tensioni in casa Ducati risalgono ai tempi di Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, ma allora la Desmosedici non era la moto favorita. Adesso la Rossa emiliana è la super candidata a riconfermarsi campione del mondo di MotoGP, con Marquez e Bagnaia principali contendenti. Pecco sicuramente conosce molto meglio il prototipo, Marc ha però un talento naturale smisurato e nell'anno in Gresini ha dimostrato una capacità di adattamento formidabile. A fare da ago della bilancia tra le mura Ducati ci penserà soprattutto il team manager Davide Tardozzi (
QUI la nostra intervista), non certo un carattere pacato né troppo diplomatico...
Nel corso dell'incontro con la stampa a Madonna di Campiglio, Tardozzi ha risposto nuovamente al quesito sulla convivenza dei due all'interno del box. E fa leva soprattutto sulla loro maturità umana e professionale. "Penso che quando hai due ragazzi così intelligenti, oltre ad essere piloti veloci, sia molto più facile gestirli. Conosco abbastanza bene Pecco. Sto conoscendo Marc giorno dopo giorno, ma ha già dimostrato di aver capito lo spirito della Ducati, come collaborare con noi e con Pecco. Li vedo parlare molto, sia a colazione che mentre si va a un evento, si scambiano tanti pareri. Questo è un segno di intelligenza e collaborazione, che mi lascia assolutamente tranquillo".
Ducati pronta alla tempesta
Il cielo è roseo all'orizzonte, almeno fino a quando non si scenderà in pista e arriveranno i Gran Premi decisivi, quelli che stabiliranno chi sarà il campione della classe MotoGP. E se arrivasse la tempesta? "Si gestisce, tutto può succedere nella vita, ma penso che sarà la pista a dirci quale risultato avrà l’uno o l’altro. Per quanto riguarda Ducati supporteremo entrambi i piloti nel migliore dei modi, se un pilota vuole andare in una direzione diversa, noi possiamo gestirlo. Gigi (Dall'Igna) e la sua squadra sanno esattamente cosa fare, hanno già parlato molto con entrambi i piloti riguardo al futuro. È importante prendere le giuste decisioni durante questi cinque giorni di test invernali, soprattutto per il motore che sarà definito anche per il 2026".
L'ombra di Valentino...
Non si può negare che sul box Ducati c'è l'ombra di Valentino Rossi, in quanto Pecco è membro della VR46 Academy. Rossi e Bagnaia sono grandissimi amici, di contro il Dottore ha sempre preso le distanze da Marquez dopo quanto accaduto nella stagione MotoGP 2015. Non ha mai perdonato il comportamento dell'ex pilota Honda, mai più una vera stretta di mano tra i due. Ma il team manager non sembra preoccupato. "Pecco è Pecco, non è Valentino, che è un grande campione e idolo, e lo è stato anche per me. Ma Pecco ha le sue idee, penso che se non è d'accordo con Valentino glielo dice, ha una sua personalità. Pecco è un grande campione e secondo me diventerà un campione ancora più grande, quindi non credo che sia la copia di nessuno o che qualcuno lo stia gestendo".
Tardozzi infine ha elogiato anche il modo in cui Marc Marquez è sbarcato in casa di Borgo Panigale. "Mi ha sorpreso l'umiltà di Marc, non credo che abbia due facce. Quando mostra umiltà e dice, come ha fatto in conferenza stampa, che deve imparare il metodo di lavoro Ducati, è una cosa che mi impressiona. Pecco ha più esperienza in questo e Marc deve imparare certe situazioni. L'umiltà di un campione è qualcosa di prezioso e penso che in questo momento si stia comportando non solo bene, ma benissimo".