MotoGP: Ducati e il goffo tentativo di mettere tutti sulla stessa barca

MotoGP
domenica, 07 settembre 2025 alle 10:45
pecco
Pecco Bagnaia lasciava Balaton Park con il sorriso, nonostante il nono posto. “Il cambio epocale” gli aveva infuso la speranza di aver trovato una soluzione ai suoi problemi. Aspettativa disillusa a Barcellona: solamente 23° al mattino e 21° nel pomeriggio di venerdì. Di nuovo 21° nelle qualifiche. Qualche posizione in avanti (14°) nella Sprint. Tutto da rifare.

L’analisi Ducati che non convince

Mancanza di grip, difficoltà a fermare la moto e a portarla al massimo grado di piega: i problemi sono i soliti. A suonare nuove, invece, sono le parole di Davide Tardozzi. Dopo le prove, il team manager Ducati ha sottolineato ripetutamente ai microfoni di Sky Sport che la Rossa è in difficoltà. E qui la cacofonia: Tardozzi si riferiva non solo a Bagnaia, ma anche a Marquez. Sì, Marc Marquez, proprio lui! Il dominatore del campionato con 11 vittorie su 14 gare. A Barcellona Marc non è incontrastabile come altrove, ma associare il concetto di “sofferenza” al n. 93, in questo momento, stride come una scivolata nel serpentone di Austin.

Il paradosso: la moto che vince non è "a postissimo"

Marc soffre pesantemente alla 3 e alla 13-14, sia per sue problematiche, sia perché la moto non è a postissimo. Ci sono moto più a posto”. Il concetto di sofferenza espresso da Tardozzi può avere senso se riferito alla difficoltà fisica di Marquez nelle curve a destra (lascito dell’infortunio del 2020), ma non se allargato alla Ducati. Come può la moto che ha vinto tutte le gare tranne due non essere a postissimo? Ok, al Montmelò le KTM sono più vicine, la Yamaha di Quartararo è lì, ma dalla prima casella scatta una Ducati, addirittura dell’anno scorso. La sprint, tanto per cambiare, l’ha portata a casa Marc Marquez.

Un goffo tentativo di distogliere l’attenzione da Bagnaia

Stimo soffrendo, ribadisco – aggiunge il team manager Ducati –. In questo momento siamo particolarmente in difficoltà, sia con Pecco sia con Marc. Dobbiamo continuare a soffrire”. Il tentativo di Tardozzi di distogliere l’attenzione dalla crisi di Bagnaia è evidente. In buona fede, ma goffo e forzato. Tant’è che all’ennesima ripetizione di “stiamo soffrendo”, dallo studio si sente “lo abbiamo capito bene”. Come abbiamo capito bene che tutti remano nella direzione di risollevare una situazione che – checché ne dica Dall’Igna, a cui il termine non piace – sta diventando pesante. E il peso, oltre a rallentare, se eccessivo può far affondare anche le imbarcazioni più regali. Tardozzi ne è consapevole, ma non tapperà lo squarcio in sentina gettando l’acqua sulla barca compagna di traversata, quella integra e vincente.

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