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Nonostante l'ottavo posto
Andrea Dovizioso mantiene la leadership della classifica piloti MotoGP. Alle sue spalle le Yamaha di Maverick Vinales e Fabio Quartararo pressano ad un solo punto di distanza. E fra pochi giorni si sbarca al Montmelò, un altro layout favorevole alle YZR-M1. Per il forlivese della Ducati resta la priorità di risolvere certi dettagli tecnici, ma ogni sforzo profuso dai test invernali sembra vano.
Dovizioso leader per caso
84 punti e ancora sette GP da disputare,
Andrea Dovizioso quasi non crede di essere in vetta al campionato. "
Il Mondiale è solo a metà. Sarebbe meglio se gareggiassimo di nuovo per il podio nelle prossime gare. Ovviamente può succedere di tutto, ma la nostra velocità non è sufficiente per combattere". Il vicecampione MotoGP non può nascondere una certa frustrazione, una sola vittoria in sette gare, nessuna soddisfazione nel doppio week-end di Misano. Una Q2 conquistata al fotofinish, poi nessuna possibilità di giocarsela con i più veloci nel
GP di Misano/2. "
Ho perso alcune posizioni nelle prime curve e successivamente ho perso altre posizioni. Non sono riuscito a recuperare il ritardo come ha fatto Joan Mir. Non avevo la velocità per farlo".
Lo stile di Pecco
Anche sul lato psicologico non è facile per il 'Dovi', ancora non ha un contratto per la prossima stagione MotoGP. Inoltre sembra impossibile risolvere i problemi in frenata con questa Ducati e queste nuove gomme carcasse Michelin. Viceversa, Pecco Bagnaia sembra adattarsi perfettamente, pur rimediando una caduta mentre era in testa alla gara. "Lo stile di guida è cambiato completamente negli ultimi anni. Sono un pilota che frena sempre in ritardo, ma se lo fai la moto va in una posizione diversa e questo rende difficile la frenata. Pecco può farlo meglio. Lo fa senza molta pressione e se la cava meglio. È difficile fare come lui".
In Catalunya senza certezze
Ogni gara è un terno al lotto per
Andrea Dovizioso, alle porte c'è il GP di Catalunya e le previsioni non sono ottimiste. "
Questa è una pista completamente diversa, un layout completamente diverso. Anche lì avremo condizioni di grip peggiori. Non so se per noi andrà meglio o peggio, ma sicuramente sarà una situazione diversa". In queste condizioni sarà impossibile preservare la leadership MotoGP. "
Al momento non possiamo combattere davanti. Sicuramente non ci arrenderemo".
Il dito resta puntato contro le gomme Michelin che hanno rivoluzionato tutti i parametri degli ultimi anni. "Dico da molto tempo che queste gomme non funzionano... Devi usare una configurazione diversa e devi anche guidare in modo diverso, contro il tuo istinto. Non è una cosa facile quando guidi una MotoGP. Ci provo, ma non ho un buon feeling".
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