Due quinti posti tra sprint e gara per
Fabio Di Giannantonio nel Gran Premio di Argentina. Risultati da considerare assolutamente positivi, dopo che in Thailandia aveva vissuto un weekend complicato. La sua condizione fisica migliora e anche il feeling con la sua Ducati Desmosedici GP.
Da non dimenticare che il pilota del
team Pertamina Enduro VR46 si era infortunato (frattura della clavicola sinistra) nel primo giorno di test a Sepang e ha dovuto saltare anche quello a Buriram. È tornato in tempo per il primo GP, ma non ancora al 100%. Fare due top 5 a Termas de Rio Hondo è un buon punto di partenza.
MotoGP Argentina, Di Giannantonio voleva il podio
Il romano è contento dei progressi effettuati nel fine settimana argentino, però a Sky Sport MotoGP ha anche ammesso che aveva il potenziale per ottenere un piazzamento più importante in
gara: "
Abbiamo fatto uno step pazzesco di fisico, di guida, di velocità e di risultati. Ma mi rode un botto, perché secondo me si poteva fare tanto di più. Si poteva fare il podio, avevo un passo incredibile alla fine. Morbidelli è stato più bravo di me, mi ha superato e da lì la mia gara è un po' finita. Mi rode...".
Di Giannantonio si è ritrovato a fare i conti con Brad Binder della KTM, uno sempre difficile da superare e che rappresenta un osso duro per tanti piloti: "Ho buttato la gara dietro a Binder. Stando dietro a lui - spiega Diggia - andavo piano. È Binder l'insuperabile. Speravo commettesse un errore, invece era sempre preciso e staccava una vita dopo. L'ho un po' buttata lì la gara. Alla fine avevo tanta gomma perché l'ho risparmiata andando piano dietro a lui".
Diggia fiducioso per il GP ad Austin
I risultati ottenuti a Termas de Rio Hondo lo rendono ottimista in vista del Gran Premio delle Americhe ad Austin e in generale per il presto della stagione: "Noi andiamo forte. La moto fa paura, ho un team pazzesco, c'è tutto. Per questo mi rode. Io ho fretta e voglio già fare bene, invece devo stare un po' calmo. Andrò ad Austin sapendo di essere veloce".
Di Giannantonio ha la stessa moto di Marc Marquez e di Pecco Bagnaia del team factory, quindi vuole essere più vicino possibile a loro, oltre che a un Alex Marquez che sta sorprendendo con la Ducati Desmosedici GP24 del team Gresini. Sarà interessante vedere come andranno le cose in Texas nel weekend 28-30 marzo.