MotoGP, Di Giannantonio: cosa significa avere Valentino Rossi ai box

MotoGP
martedì, 11 marzo 2025 alle 9:51
fabio di giannantonio
Fabio Di Giannantonio affronta la sua quarta stagione in MotoGP, continuando la sua crescita sotto l'orbita di Valentino Rossi. Arrivato in classe regina nel 2022 nelle fila del Gresini, ha dovuto cedere la sella a Marc Marquez nel 2024, passando tra le fila del Pertamina Enduro VR46 Racing Team. Nonostante l'infortunio alla clavicola e l'esclusione dai test invernali, il pilota capitolino ha chiuso al 10° posto il GP di Thailandia.

'Diggia' e la MotoGP...

La stagione 2025 è iniziata in salita per 'Diggia' a causa di una frattura alla clavicola sinistra rimediata nel test MotoGP a Sepang. Ritornato subito a Roma si è sottoposto a intervento chirurgico a Villa Stuart, facendosi trovare pronto per l'inizio del Motomondiale in Thailandia. Ogni anno è un'emozione unica quando si corre su un prototipo e bisogna rimettersi nuovamente in gioco: "Una moto MotoGP è un mostro! Non ci si abitua mai! Quando si frena così bruscamente e così tardi, l'impatto con l'aria è pazzesco".
Dal suo esordio nella massima serie ha avuto tra le mani una Ducati, da quest'anno può vantare una moto ufficiale, alla pari di Marc Marquez e Francesco Bagnaia. Un'occasione unica per cercare di ritagliarsi un posto di prestigio a suon' di risultati. Anche se con quei due del team factory non sarà certo facile... L'obiettivo podio dovrà però essere alla portata di Fabio Di Giannantonio.
Con una Ducati GP25 ci sono pochi alibi. "Penso che abbiano sviluppato la moto in modo tale che non sia la più forte sotto un singolo aspetto, ma sia la più completa per qualsiasi situazione. Ci sono stati periodi in cui la moto era più veloce sul rettilineo. In altri la situazione era migliore in caso di frenata brusca. Ci sono stati anche periodi in cui ha gestito le gomme meglio degli altri. Ma, normalmente, è la moto con il 98% di prestazioni migliori in tutti gli aspetti in griglia".

Fabio e il team VR46

La strada verso la vittoria non è mai facile in una categoria come la MotoGP, dove si lavora molto sui dati e sui dettagli, contro i migliori piloti al mondo di motociclismo. Solo una volta finora ha potuto saggiare l'estasi di quella sensazione di gloria, nel 2022 in Qatar. Un trionfo arrivato a pennello, convincendo i vertici del team VR46 a ingaggiare Fabio, fino a quel momento ancora senza contratto.
Per salire sul gradino più alto del podio bisogna trovare un magico equilibrio tra "pneumatici, mappe, gestione del carburante… Ma penso che la cosa più difficile sia concentrarti su così tante cose, tutte contemporaneamente. Quindi l'aspetto mentale è molto stressante. Alla fine di ogni giornata sei più stanco mentalmente che fisicamente".
A fornire insegnamenti utili a Fabio Di Giannantonio ci pensa però un grande maestro e leggenda come Valentino Rossi e gli uomini della VR46 Academy. "È un insegnante nato. Quando passi del tempo con lui ti insegna molte cose, non solo in moto, ma anche sulla vita. Sarei felice di averlo sempre con noi. Sarebbe una grande spinta e una motivazione in più per tutti... Ogni gara è un'opportunità per imparare qualcosa di nuovo. E con Valentino vicino, so che ho molto da scoprire e migliorare".

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