MotoGP, Davide Tardozzi: "Marquez è un vero caimano"

MotoGP
domenica, 20 ottobre 2024 alle 12:00
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Tre gare alla fine della stagione MotoGP, tre gare per decidere chi sarà il campione del mondo 2024. Jorge Martin allunga in classifica dopo la gara di Phillip Island e conta 20 punti di vantaggio su Pecco Bagnaia. Armi e bagagli si spostano in Thailandia, teatro del prossimo Gran Premio, dove la pressione è destinata a salire. In casa Ducati è difficile nascondere la tensione, ma chiunque sarà il vincitore andrà data la giusta lode alla Casa di Borgo Panigale.

Bagnaia limita i danni

Pecco Bagnaia non è riuscito a tenere testa a Marc Marquez e Jorge Martin sul circuito di Phillip Island. Probabilmente il lavoro ai box non è stato proprio impeccabile durante il weekend, nel garage Pramac hanno azzardato qualcosa in più, mentre il campione del team Gresini ha avuto la meglio perché non aveva nulla da perdere. Le Desmosedici di Bastianini e Bagnaia hanno lamentato una mancanza di feeling sull'anteriore, solo in parte risolta durante il warm-up. Va dato il giusto merito ai due spagnoli davanti "Bravi i primi due, perché hanno fatto dei tempi davvero velocissimi", commenta Davide Tardozzi a Sky Sport MotoGP.
Il trionfo di Marc gioca a favore di Bagnaia, togliendo cinque punti d'oro al connazionale in testa alla classifica. Un gioco di squadra non certo voluto... "Marquez si è dimostrato il caimano che è, lui vuole vincere. Ha giocato sulla situazione di Martin, sa che non può permettersi di rischiare dei contatti. Marc è stato nelle regole ma un po' aggressivo perché voleva assolutamente vincere", prosegue il team manager di Ducati Corse.

Nessun ordine di scuderia

Ancora una volta il risultato finale conferma che non ci sono né ci saranno ordini di scuderia per lo sprint iridato. "Abbiamo semplicemente detto che non bisogna essere troppo aggressivi, a tutti abbiamo detto la stessa cosa. La gara di oggi fa tacere quelli che dicono che Pecco sia favorito dalla VR. Li lasciamo liberi di correre perché vogliamo spettacolo, sono tutti Ducati... Oggi ci sono sei Ducati nelle prime sei posizioni, questo è un orgoglio. Lode alla Ducati per lasciare liberi i propri piloti di correre".

La sfida Martin-Bagnaia entra nel vivo

In Thailandia la pressione sarà tutta sul campione in carica, che dovrà chiudere assolutamente davanti a Martin. "Pecco è sicuro di giocarsi il Mondiale fino alla fine. Probabilmente noi non abbiamo azzeccato il set-up giusto venerdì e sabato, qualcosa abbiamo rimediato nel warm-up. Marc e Martin erano più avanti di noi", sottolinea Tardozzi. "Siamo stati più legati alle condizioni degli anni passati e non abbiamo fatto certi step che avrebbero consentito a Pecco di andare un po' meglio". Tra pochi giorni il campionato MotoGP ritorna in pista... "Dalla prossima gara dobbiamo arrivare sempre davanti a Jorge, perché a Valencia lui va fortissimo. Thailandia e Malesia saranno determinanti, soprattutto a Sepang dove è andato sempre forte".

Vinca il migliore..

Sarà una bella sfida non solo sull'asfalto ma anche psicologica. "Problemi zero con Pecco, è forte mentalmente e conosciamo le sue capacità. Jorge è cresciuto molto durante l'inverno, si è fatto aiutare e questo gli rende merito. Sebbene sia ancora un focoso dentro, ma oggi ha capito che lottare con Marc non ne valeva la pena". Difficile fare previsioni, anche se dopo la gara australiana Jorge Martinsembra avere qualche possibilità in più di assicurarsi il titolo MotoGP. "Chi vincerà il Mondiale se l'è assolutamente meritato, chi lo perde non è da meno - conclude Davide Tardozzi -. Mai come quest'anno sarebbe meglio un Mondiale ex aequo, poi lo vincerà soltanto uno e sarà il migliore".
Foto: Sky Sport MotoGP

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