Dopo la parentesi positiva di Le Mans-Mugello-Catalunya
Danilo Petrucci ha collezionato una sfilza di risultati al di sotto delle aspettative: 6-4-8-9-7-10. A Misano è arrivata la peggior prestazione del campionato 2019, in un week-end dove tutte le Ducati hanno sofferto. Uno "sprofondo rosso" fortemente condizionato dalla mancanza di grip, causa ed effetto del peso e dello stile di guida. Quando la mancanza di aderenza e le alte temperature si associano, il pilota umbro entra in una condizione precaria da cui non riesce a uscire.
Il GP di Misano è apparso subito in salita, basti guardare il 17esimo posto al termine delle qualifiche. A guardare il lato positivo c'è una risalita fino al 10° posto e la caduta di Alex Rins che gli ha permesso di risalire al terzo posto in classifica. Ma è stata chiaramente una domenica difficile, dove risultava difficile persino superare il collaudatore Ducati Michele Pirro (caduto a sei giri dal traguardo). "
Il mio peso e il mio stile di guida hanno avuto un impatto negativo qui", ha ammesso
Danilo Petrucci. "
Il problema è che esiste una soluzione per il mio stile di guida, ma non per il mio peso, almeno a breve termine. Ho dato il massimo, la mia squadra mi ha aiutato tanto. Ma se perdi un secondo a giro resti molto lontano".
PETRUX-DOVIZIOSO: RISULTATI E PESI DIVERSI
Al traguardo Petrux ha lamentato un ritardo di 31 secondi dal vincitore Marc Marquez, 18 secondi da
Andrea Dovizioso (
tempi e classifica QUI). "
L'unica cosa positiva è che sono al terzo posto, ma è ingannevole, perché le Yamaha sono molto forti. Hanno mostrato qui a Misano che erano più veloci di noi. Ho salvato il salvabile e sono finito tra i primi dieci", ha aggiunto
Danilo Petrucci. "
Non vedo l'ora che arrivi l'Aragona. So per certo che posso fare di meglio. Ma oggi è stato il massimo". Nelle restanti sei gare concentrerà l'attenzione sullo stile di guida per fare meglio nel 2020. Difficile, invece, trovare una soluzione al peso. "
Perdere peso aiuterà di più, ma è chiaro che non posso perdere i 15 kg che ho in rispetto ad Andrea o Miller".
A spiegare il pessimo andamento del pilota umbro è il compagno di box e di vita
Andrea Dovizioso. "
Danilo ha un modo di guidare abbastanza aggressivo, una statura e un peso diverso da me - ha spiegato a Sky Sport -.
Quando ti trovi in un week-end dove il tuo modo di guidare non funziona, serve l'apertura mentale per cercare di adattarsi il più possibile. Una cosa difficilissima e che richiede esperienza. Quest'anno ha fatto un grande salto in avanti, non a caso è terzo in campionato. Bisogna sempre progredire e fare salti in avanti per migliorare. Credo che lui - ha concluso Dovizioso -
possa migliorare su molti aspetti".
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