Dani Pedrosa ha lavorato per tutto il 2019 al prototipo MotoGP della KTM. Il telaio innovativo della RC16 è frutto del suo lavoro, ma lo stop al campionato ha fermato l'evoluzione della moto arancione. L'ex pilota Honda, che fino a poco tempo fa si è sempre detto contrario ad un ritorno in pista, sembra aprire uno spiraglio. Una wild card sarebbe un'ipotesi plausibile, ma solo se necessario per studiare nuove componenti. "
Se è considerato utile per il progetto, verrà discusso", ha ammesso a DAZN.
Il confronto con Jorge Lorenzo viene spontaneo, ma
Dani Pedrosa tiene a precisare che si tratti di situazioni divergenti. "
La situazione è molto diversa. Non conosco i suoi motivi, se è una cosa personale o per provare cose. O entrambi. Per i fan è bello vederlo correre. Per il momento noi stiamo testando delle parti. Non è il momento di testarle in gara". Nel 2008 erano diretti avversari per il titolo MotoGP, una stagione da incorniciare per il pilota di Sabadell. "
All'inizio c'era molta rivalità, ci ha fatto crescere e motivato a vicenda. Nel corso degli anni, la maturità ti fa capire che ciò che il tuo rivale sta facendo è molto difficile. C'è crescente rispetto, ammirazione".
Pedrosa ha legato indissolubilmente la sua carriera alla Honda dal 2001 al 2018, vincendo tre titoli mondiali, uno nella 125cc e due nella 250cc. Ha lasciato nel momento clou di Marc Marquez, un fenomeno scomodo per tutti in MotoGP, sia compagni di box che avversari. "
Ha una caratteristica che lo rende campione, è bravo in tutte le condizioni: pioggia, freddo, caldo. Tutti noi altri abbiamo avuto dei punti deboli - ha concluso
Dani Pedrosa -.
Lui, invece, sta più in alto e vince tante gare".
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