La MotoGP è arrivata all'atto finale della stagione e questo a Barcellona sarà il weekend delle ultime volte per diversi piloti, che poi cambieranno colori, e anche per Prima Pramac Racing. Com'è noto da tempo, la squadra di Paolo Campinoti lascerà la Ducati e diventerà
secondo team factory Yamaha. Una lunga e fruttuosa partnership terminerà e inizierà un nuovo capitolo.
Gigi Dall'Igna avrebbe volentieri evitato l'addio dello storico partner, però l'ha dovuto incassare e dal 2025 sarà
Pertamina Enduro VR46 la struttura factory-supported di Borgo Panigale.
MotoGP, Ducati perde Pramac: il commento di Dall'Igna
Intervistato da
Sky Sport MotoGP, il direttore generale di Ducati Corse ha ribadito che l'addio di Pramac Racing non è stato dovuto alla decisione di ingaggiare Marc Marquez nel team ufficiale, anche se
Campinoti si espresse duramente in merito: "
Non abbiamo perso Pramac, così come Martin e Bastianini, perché abbiamo scelto Marquez. È stata una decisione di tutto il sistema, che voleva che noi perdessimo un team, punto. Non è cosa che si può imputare né a Ducati né tantomeno a Marquez. Ovviamente non sono contento di come è andata la cosa, avrei preferito fare diversamente e riuscire a gestire meglio i nostri team, che erano contenti di stare con noi".
Dall'Igna fa intendere che ci sono state delle pressione affinché Ducati non avesse più tre squadre satellite in griglia, cosa che le consentiva di avere un totale di otto Desmosedici GP e quindi un vantaggio rispetto alla concorrenza. Con il passaggio di Pramac in Yamaha ogni costruttore tornerà ad avere almeno una squadra cliente e questo è uno scenario che sicuramente Dorna Sports preferisce.
Doppia beffa a Barcellona?
Ormai i contratti sono stati firmati da tempo e non rimane che affrontare l'ultimo gran premio a Barcellona con la massima concentrazione. Ducati spera che Pecco Bagnaia riesca a tenere viva la corsa al titolo mondiale MotoGP 2024 almeno fino alla gara lunga. Recuperare 24 punti su Jorge Martin è difficilissimo, però farà di tutto per chiudere questo campionato con due vittorie, anche se potrebbero non bastare per confermarsi campione del mondo.
La casa di Borgo Panigale rischia concretamente di perdere il titolo contro un team e un pilota che dopo Il GP della Solidarietà se ne andranno. In caso di trionfo, sicuramente Martin vorrà esibire il numero 1, però lo farà sul cupolino della sua Aprilia RS-GP. Nel box rosso potrebbero esserci dei grossi rimpianti per i troppi ritiri di Bagnaia, ben otto.