Ducati ha dato massima fiducia a
Jack Miller dopo i cinque podi nella stagione MotoGP 2019. Nessuna vittoria in sella alla Desmosedici GP, eppure Borgo Panigale lo ha preferito a Danilo Petrucci, con un contratto annuale e un'opzione sul 2022. L'emergenza Covid ha remato contro il ternano, gli ha negato una possibilità di "rivincita" nelle prime gare del 2020. Ma a quanto pare nel box della Rossa
avevano già le idee chiare da tempo, Paolo Ciabatti non si nasconde dietro giri di parole. "
Jack era uno dei candidati al team factory quando abbiamo parlato del futuro alla fine dello scorso anno".
LA SCELTA DUCATI
La pandemia ha costretto i vertici del team emiliano ad affrettare i tempi e decidere prima dell'inizio del campionato MotoGP. A giocare in favore di
Jack Miller anche altri fattori.
"Certo, l'età era un motivo - ha detto il direttore sportivo a Motogp.com -.
Jack è ancora molto giovane a 25 anni, ma ha ancora ha diversi anni di esperienza in MotoGP. Ha anche fatto grandi progressi nell'ultimo anno e vediamo in lui molte potenzialità che può ancora sfruttare. Siamo pertanto convinti che sia la persona giusta per dare nuovo slancio alla squadra dal 2021". L'australiano dovrà innanzitutto puntare alla prima vittoria con la Ducati, impresa invece riuscita a Petrux. "
Ci aspettiamo che continui a fare progressi. L'anno scorso è arrivato terzo sul podio cinque volte, ora deve migliorare soprattutto nella seconda metà della gara".
I RICORDI AUSTRALIANI
Il pilota oceanico dovrà dimostrare coerenza e costanza, già a cominciare dalla stagione MotoGP alle porte. A sua disposizione una GP20 con specifiche ufficiali, finire davanti a Danilo sarebbe l'obiettivo minimo. "
L'obiettivo è chiaro quando si guida per una squadra ufficiale, si tratta di lottare per il podio e le vittorie. Questo è ciò che chiedono i piloti della fabbrica Ducati". La nazionalità australiana di
Jack Miller non ha influito sulla scelta dei manager Ducati. "
Certo, vengono in mente Casey Stoner e Troy Bayliss. Ma ovviamente non abbiamo prestato attenzione alla nazionalità. Siamo convinti che Jack sia un grande talento e uno dei piloti più veloci e aggressivi della MotoGP. Ci sono ancora aree in cui può migliorare - ha concluso Paolo Ciabatti -.
E in tal caso, può diventare uno dei migliori piloti del Mondiale".
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