Due piloti Honda nella top 10 che accede direttamente alla Q2. Soprattutto,
Joan Mir che parla di risultato reale e passo avanti. Che la casa dell'Ala Dorata abbia imboccato la strada giusta per tornare in alto in MotoGP? È sicuramente presto per dirlo, ma la soddisfazione mostrata dal maiorchino alla fine del
venerdì di prove al Buriram, assieme al pilota LCR Johann Zarco di nuovo nei 10 (cosa già riuscitagli più volte nel 2024) è certamente un segnale molto incoraggiante. Da confermare anche nei prossimi due giorni, in condizioni tutt'altro che facili sulla caldissima pista thailandese.
"Dopo due anni così..."
Continuare a mantenere la motivazione e la determinazione di sempre, un motivo per cui
Joan Mir si sente orgoglioso di se stesso.
"Mi sono preparato per potermi divertire in sella alla moto quando arriva il momento". Cosa che oggi gli è riuscita.
"Ora capisco quello che succede, freno ed entro in curva come piace a me... Non mi succedeva da tanto tempo" ha raccontato il pilota Honda HRC Castrol, come riportano i colleghi di
Motosan.
"Dopo due anni così, non era facile mantenere la stessa motivazione". Sesto tempo finale di oggi a circa tre decimi dai fratelli Marquez in vetta alla classifica MotoGP, assieme come detto a Johann Zarco 10° a 588 millesimi dal capoclassifica.
Progressi concreti
Un risultato quindi reale? "Sì, è reale. L'abbiamo fatto nei test, l'abbiamo ripetuto qui" è la risposta del pilota MotoGP. "Le condizioni della pista erano difficili per tutti, ma noi eravamo lì". Certo manca ancora qualcosa alla RC-V, come ad esempio la velocità. "Ho un distacco di 3 decimi e in ogni rettilineo sono più lento di 5 km/h. Mi piacerebbe riuscire a sistemare questo punto, vediamo se riusciamo a continuare a lavorare bene ed a sistemare i punti deboli". Un esempio il passo in curva. "Da metà curva all'uscita perdo, ho meno grip e meno velocità degli altri, ma cerco di compensare in frenata. Al momento alla moto manca un po' di motore, è il nostro tallone d'Achille".