La caduta di
Jorge Martin nella gara domenicale del Sachsenring ha portato tanta rabbia e frustrazione. A due giri dalla fine, mentre era in testa a gruppo con la possibilità di allungare in classifica MotoGP, è scivolato sull'asfalto. E non è la prima volta che accade al pilota madrileno del team Pramac. Un ko che gli costa la leadership del Mondiale, finita nelle mani di Pecco Bagnaia prima della pausa estiva.
Rabbia al Sachsenring
Non è la prima volta che
Jorge cade in circostanze simili. Qualcosa di molto simile è accaduto a Jerez, quando
Jorge Martin ha commesso un errore mentre s'involava verso la vittoria, regalando la vittoria a Bagnaia su un piatto d'argento. 25 punti buttati all'aria, che fanno male alla classifica e al morale, che possono segnare la corsa verso il titolo MotoGP. Un po' come accaduto anche lo scorso anno, ad esempio in Indonesia.
Lo sa bene l'alfiere spagnolo, che una volta rientrato ai box ha sferrato un pugno fortissimo contro i pannelli del box facendo sobbalzare tecnici e meccanici intorno a lui. Una sequenza immortalata dalle telecamere della Dorna, prontamente allontanate da Paolo Campinoti. "Ho passato un brutto momento nel camion, non è facile assimilare queste cose. Puoi dare un pugno al camion, ma è inutile… e io l'ho fatto. Puoi iniziare a piangere… alla fine devi guardare avanti". Ma resta da capire perché questo tipo di errori continua a ripetersi.
Borsoi cerca l'ultimo step
Adesso Pecco Bagnaia è a +10 punti in classifica, un gap che si può facilmente recuperare, anche se resta l'amaro in bocca per il vantaggio perso negli ultimi GP. Il team manager Gino Borsoi si accolla parte delle responsabilità: "Sono cose che possono succedere, ma è colpa un po' di tutti, mia e della squadra. Dobbiamo trovare il modo di aiutarlo in queste situazioni dove hai quasi la gara in tasca e poi succede quello che succede - spiega l'italiano ai microfoni di 'AS' -. Dobbiamo aiutarci a vicenda affinché queste cose non si ripetano, perché stiamo lottando per il Mondiale e ogni punto è importante".
Una caduta nel finale, probabilmente quando il serbatoio ha meno benzina e la gomma inizia a perdere qualcosa in termini di aderenza. Gino Borsoi esclude problemi di natura tecnica sulla Ducati GP24 e continua a seminare ottimismo in vista della corsa al Mondiale MotoGP ancora lunga. "La moto funzionava bene. È un talento, ma come tutti i talenti ci sono cose che non solo il pilota può aggiustare, le persone accanto a lui devono aiutarlo di più. Penso che questa sia la chiave per la squadra e devo anche trovare il modo di aiutarli in queste situazioni".
Foto: Instagram @89jorgemartin