MotoGP, Bagnaia: "Fischi irrispettosi, ma non succedono solo in Italia"

MotoGP
giovedì, 19 settembre 2024 alle 17:19
bagnaia pecco 1
Francesco Bagnaia arriva al secondo gran premio a Misano con grande voglia di vincere, cosa che non gli è riuscita nello scorso appuntamento in Emilia-Romagna. Ma soprattutto punta a riprendersi la leadership nella classifica generale MotoGP, dove è alle spalle di Jorge Martin per 7 punti.

MotoGP, Bagnaia pronto per Misano

Pecco spera di essere in grado di salire sul gradino più alto del podio, però non ne è ossessionato: "Due settimane fa ci ho provato, ma non ce l'ho fatta. Martin e Marquez sono stati più veloci. Quando ho visto Jorge entrare nel box, ho capito che avrei potuto fare molti punti. Poi ho capito che sarebbe stato difficile superare Marc, ho cercato di finire la gara con il maggior numero di punti possibili. È andata bene, perché sono arrivato secondo. Ora ne ho 7 punti di distacco, purtroppo quanto successo ad Aragon non mi ha permesso di avere più punti. Ora cercherò di fare bene per me e per i tifosi, ottenendo il massimo possibil".
Poi si è parlato di vantaggi-svantaggi di correre un secondo gran premio sullo stesso circuito. Questa la risposta di Bagnaia: "Conosciamo le gomme e il setup, a cui possiamo fare qualche piccolo aggiustamento. La cosa non buona, invece, è che ci sarà più competitività. Abbiamo fatto anche il test dopo il GP, quindi il livello sarà più alto. Le temperature saranno più elevate elevate e quindi dovremmo avere meno problemi con la gomma anteriore. Potrebbe esserci più gruppo e più lotta".
Firmerebbe per due secondi posti come successo nello scorso GP? Ovvia la risposta del pilota piemontese: "Se Jorge è davanti, no, se sta dietro magari sì... Io comunque proverò a fare di tutto per vincere, sarà il mio GP numero 100 e Ducati potrebbe ottenere la 100esima vittoria. Tenterò di vincere, però non voglio prendere troppi rischi".

Bagnaia carico per le prossime gare

Il tre volte campione del mondo è pronto per affrontare un tour de force che porterà i piloti a correre sette gare in nove settimane, un periodo molto importante per la corsa iridata: "Mi sento più preparato fisicamente rispetto all'anno scorso, non ero così in forma. L'esperienza ci dà motivazione e la capacità di stare sotto pressione. Penso che finirà a Valencia. Ci sono piste che piacciono a Ducati, mi piace questa parte della stagione".
Nel test sono state provate alcune cose nuove, ma Bagnaia spiega che non possono essere utilizzate ora: "No, non possiamo. È qualcosa per la prossima stagione, non sono cose pronte per il weekend e non credo che lo saranno per il resto del campionato. Non abbiamo nulla di nuovo, continueremo con la stessa moto di prima. Comunque so che per il 2025 avremo qualcosa di interessante da cui partire".

Rossi-Marquez e fischi ai piloti

Pecco è stato interpellato pure sulle durissime parole di Valentino Rossi nei confronti di Marc Marquez, ma non ha voluto esporsi: "Sono fuori da quella questione. Non c'ero in MotoGP allora, non mi interessa".
Si parla anche del vizio di certi tifosi di fischiare alcuni piloti quando ci sono i gran premi. Ad esempio, a Misano 1 è stato lui a cercare di stoppare i fischi indirizzati a Marquez. Giuste le sue dichiarazioni: "Gli haters continueranno sempre a odiare. Si tratta di una mancanza di rispetto e che io non capisco, perché noi diamo sempre il massimo in pista. Ho letto che succede solo in Italia, ma non è vero, mi è capitato a Barcellona. Quando dai il massimo e cerchi di migliorarti sempre di più, è una mancanza di rispetto essere fischiati. Sarebbe bello se il nostro sport fosse più pulito, ma è difficile fermare tutto questo".

Luca Salvadori e futuro con Ducati

Un pensiero anche per Luca Salvadori, al quale Pecco aveva già dedicato un bel messaggio sui social: "Abbiamo perso una grande persona, un amico. Abbiamo cenato assieme, era un ragazzo gentile e gli volevamo bene. Aveva grande passione per i motori e questo lo spingeva a provare tutto. Questo mi ha dato la motivazione di seguirlo ed era fantastico il modo in cui parlava, era un ragazzo molto positivo. Bello quando incontri una persona così, perché dà tante energie positive. Non sarà facile fare un omaggio per lui, nulla può compensare la sua perdita e riempire la sua perdita. Però lo porterò sempre con me".
Infine, il pilota di Chivasso ha risposto sull'ipotesi di correre fino a fine carriera con Ducati: "Amo la Ducati e penso che la Ducati mi ami, ma non si sa mai. Abbiamo visto cosa è successo con Marc. Io sono innamorato della Ducati fin da bambino e continuo con questa mentalità, perché adoro tutte le persone che lavorano per il team e per la fabbrica. Se posso, mi piacerebbe fare tutta la mia carriera con loro".
Foto: Cristopher Ponso

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