Aleix Espargaró stringe i denti e chiude sesto nel
GP Mugello. Dopo l'infortunio in bici di giovedì scorso non ha avuto vita facile il pilota Aprilia, che ha vissuto uno dei peggiori Gran Premi d'Italia degli ultimi anni. In realtà i piloti di Noale prendono consapevolezza che la Ducati resta ancora troppo distante per puntare al titolo MotoGP, inevitabile l'amaro in bocca dopo le speranze della vigilia di campionato.
Aprilia distante dalla Ducati
"Dopo i risultati dello scorso anno, non sono mai soddisfatto del sesto posto", ha ammesso il pilota di Granollers al termine del GP d'Italia. Pochi minuti prima della gara non avvertiva dolore, grazie alle cure a cui è stato sottoposto dai medici del paddock. Le sue sensazioni con l'infortunio sono migliorate, anche se nelle prossime ore si sottoporrà a nuovi esami per capirne la reale entità. "In gara non ho avuto molto dolore, però non riuscivo ancora a usare il freno posteriore. Lunedì avrò altri esami in ospedale. I dottori non capiscono bene dove sia il mio dolore e da dove arriva il sanguinamento".
Aleix Espargaró ha ammesso di essersi sentito un po' frustrato nel weekend al Mugello dove non è mai riuscito ad essere nelle zone di vertice. "Non sappiamo perché non siamo stati abbastanza veloci", ha commentato il veterano della MotoGP. Al contrario delle Desmosedici GP che invece volavano e non solo sfruttando la velocità in rettilineo... "Quello che mi preoccupa di più è vedere quanto sia facile per i ragazzi della Ducati guidare. Pecco non si è mosso sulla moto durante il suo giro in pole. La stabilità e l'erogazione di potenza della Ducati sono incredibili. Non riusciamo a stargli dietro".
Vinales fa eco a Espargaró
Il compagno di squadra di
Maverick Vinales ha chiuso 12esimo, a penalizzarlo è stata soprattutto la posizione in griglia di partenza (P13). "
Sarebbe facile dire che l'Aprilia non va bene. Ma non è vero, la moto va molto bene, però quest'anno le altre Case e soprattutto la Ducati si sono fatte avanti anche meglio di noi, la Ducati sembra enormemente agile, dobbiamo arrivarci anche noi". Impossibile pensare di vincere il Mondiale, gli obiettivi sono più realistici per il numero #41. "
So che in questo momento io non ho la velocità necessaria per competere nella lotta per il Mondiale, ma penso di poter lottare tra il terzo e il quinto posto, questa deve essere la nostra ambizione".
Foto: Valter Magatti