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Alla vigilia del week-end di MotoGP al Sachsenring a tenere banco è ancora
la vicenda della tuta di Fabio Quartararo. Resta un mistero l'apertura a pochi giri dal traguardo, ma l'azienda Alpinestars ha preso provvedimenti correttivi sull'unica tuta del francese. Non ci saranno modifiche, invece, per gli altri sette piloti della MotoGP equipaggiati dallo stesso marchio veneto.
Due giorni dopo il Gran Premio di Catalogna, Alpinestars ha annunciato di non aver riscontrato alcun problema con la tuta di
Fabio Quartararo. Tutte le cerniere e le altre chiusure hanno funzionato senza intoppi dopo un controllo. Inoltre ha precisato che l'airbag non si è attivato perché non c'era una situazione di caduta. Probabilmente la cerniera potrebbe essersi aperta perché non era fissata correttamente sotto il velcro sul collo. "
Alpinestars ha lavorato su un nuovo sistema", ha detto Quartararo durante la sua conferenza stampa del giovedì.
I commenti al Sachsenring
Sul tema ancora scottante è ritornato a farsi sentire anche Joan Mir, che aveva chiesto una sanzione nei confronti del rivale Yamaha per aver lanciato la pettorina sulla pista. "A me non interessa la sanzione a Fabio. Mi diverte la campagna montata su questo tema, dicendo che sono stato molto critico verso di lui... Per la tuta aperta l'unico a potersi fare male è lui, ma buttare il paracostole mette a rischio altri piloti, perché è una cosa di plastica che a 200 all'ora può causare un incidente". Nei giorni scorsi il campione in carica della MotoGP è stato preso di mira dai media e sui social francesi... "È solo che i francesi mi si sono lanciati addosso in modo così spaventoso… Non potrei essere più sincero”.
Difficile dare una valutazione obiettiva su quanto successo e sulla decisione dei Commissari. "Quando le cose accadono nella foga del momento, è difficile anche per la Direzione di Gara", spiega Miguel Oliveira, vincitore dell'ultimo GP. "In quel momento non sai cosa è successo veramente, se ha aperto la tuta o si è aperta da sola. Mostrare la bandiera nera a un pilota per un incidente materiale e non per un suo errore è qualcosa che penso possa essere discusso. Ma questo dipende dalla Race Direction, non mi farò un'opinione sulla decisione".
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