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Per
Andrea Dovizioso la corsa al titolo MotoGP passa per il
GP di Teruel. Dopo il settimo posto di domenica scorsa ad Aragon, il pilota Ducati proverà a lavorare sui dati raccolti e a sperare su temperature dell'asfalto più alte per avere maggior grip in curva. "
Grazie all'esperienza acquisita nella prima gara di Aragón potremo puntare a risultati migliori. Adesso abbiamo a disposizione tanti dati con cui cercare di controllare l'usura delle gomme".
Sono 15 i punti che lo separano dal nuovo leader Joan Mir, quattro le gare che mancano alla fine e in ballo ci sono ancora 100 punti. Più che sufficienti per ambire al titolo iridato e concludere in bellezza l'avventura in Ducati. "
C'è ancora spazio per me e se stiamo andando nella giusta direzione, allora dovremmo sicuramente essere più competitivi", ha spiegato
Andrea Dovizioso. La chiave di svolta è trovare condizioni utili dal venerdì per studiare il miglior setting per la gara.
Il Mondiale è un sogno possibile
Ma dal meteo dovrà arrivare l'aiuto più consistente, perché alle basse temperature la Ducati GP20 soffre troppo e non è possibile trovare una soluzione in poco tempo. Con l'alzarsi della colonnina di mercurio la Desmosedici può affinare la percorrenza in curva, quindi la frenata e il feeling con la nuova carcassa Michelin. "Abbiamo ancora quattro Gran Premi e non siamo lontani dal nostro obiettivo. In ogni caso non ci arrenderemo e continueremo a lottare fino alla fine".
Serve un passo avanti per non frenare la corsa al titolo MotoGP. A cominciare da un miglior piazzamento nelle qualifiche. "
Non è un Mondiale lineare come negli anni precedenti, quando la situazione era più sotto controllo... I nostri avversari sono forti, vincono le gare, lottano sempre per il podio. La mia mentalità è orientata alle gare e al mondiale - ha concluso
Andrea Dovizioso -.
E anche se quest'anno la velocità non è eccellente, siamo ancora in lotta per il titolo. Ma non è abbastanza. Dobbiamo fare di più".
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