MotoGP in pieno fermento a meno di due settimane dal primo test precampionato.
La riconferma di Maverick Vinales in Yamaha gioca a favore di
Andrea Dovizioso che adesso ha il coltello dalla parte del manico.
Ducati potrebbe presto non avere altre alternative migliori, nel caso anche Fabio Quartararo dovesse firmare con Iwata. Nel box della Rossa adesso la priorità è ricucire un rapporto che in certi momenti della stagione 2019 sembrava agli sgoccioli. Tra Gigi Dall'Igna e il forlivese da tempo non corre buon sangue, ma la convivenza sembra ora destinata a proseguire ancora a lungo. Almeno fino alla fine del 2022.
Simbolica la scritta sulla tuta 2020 di
Andrea Dovizioso: Undaunted, imperturbabile, invece del marchio di fabbrica DesmoDovi. Un messaggio non troppo subliminale verso un destinatario non certo casuale. A fine anno il vicecampione potrebbe decidere di affrontare nuove sfide o persino dire addio alla MotoGP. Per
Ducati sarebbe un duro colpo difficile da attutire. A questo punto, al di là della sua decisione, i vertici di Borgo Panigale non possono fare altro che guardarsi in casa. Jack Miller e Johann Zarco hanno una reale possibilità di accedere al team factory. Mentre Danilo Petrucci può tirare un sospiro di sollievo, almeno per il momento. Il pilota ternano necessita di prestazioni convincenti per ambire a restare in MotoGP.
Infine Francesco Bagnaia, il giovane allievo condiviso dalla VR46 Academy e dalla
Ducati, da cui si attende l'exploit. Per il momento la priorità del giovane piemontese sembra quella di riconfermare con Pramac Racing anche per il prossimo biennio. Ancora presto per poter ambire alla squadra ufficiale dalla prossima stagione, ma quest'anno si gioca certamente una carta importante. A sua disposizione una GP20 simile a quella di Dovizioso, Petrucci e Miller. Una sfida ad armi pari in cui dovrà destreggiarsi tirando fuori la stoffa del campione. Infine Tito Rabat, che rappresenta un capitolo a parte: è l'unico pilota MotoGP il cui contratto non è in scadenza a fine anno.