Andrea Dovizioso ha conquistato la zona punti nella sua prima gara stagionale MotoGP, ma il feeling è ancora lontano dall'essere trovato con la Yamaha M1. Week-end in salita e
qualifiche complicate, con una 20esima posizione in griglia di partenza che ha complicato la domenica. In gara ha recuperato diverse posizioni, pur non riuscendo a trovare un buon passo. Nel finale, grazie anche a diverse cadute, ha centrato il 14° posto che vale due punticini.
Problemi per Dovizioso, problemi per Yamaha
Non certo il risultato che si aspettavano
Andrea Dovizioso e il suo team Yamaha RNF, con Darryn Binder 16° e un distacco di 41 secondi dal vincitore (rispetto ai 27" del forlivese). “
Non posso essere felice. All'inizio della gara stavo guadagnando alcune posizioni - racconta l'ex pilota Ducati -,
ma ho avuto un problema con la pressione all'anteriore, non riuscivo a fermare la moto, sono quasi caduto tre volte e sono uscito di pista due volte". Quando si è ritrovato lontano dal gruppo e più distaccato dagli avversari la pressione dell'anteriore è ritornato nella finestra della normalità e ha riacquistato il suo ritmo gara. "
La mia velocità non è ancora buona, devi guidare la moto in un modo preciso o consumi ancora di più la gomma. Non posso essere soddisfatto di questo, quindi dobbiamo studiare e cercare di capire cosa dobbiamo fare”.
I problemi per
Andrea Dovizioso sono cominciati sin dal venerdì di prove libere MotoGP. Il vento ha complicato ulteriormente l'equilibrio sulla YZR-M1 nella giornata delle qualifiche. "
Semplicemente non avevo il giusto feeling, non riuscivo a fare tempi sul giro coerenti e ho perso tutte le cose positive che ho trovato all'inizio". Anche Fabio Quartararo, 9° al traguardo, ha lamentato un aumentato di pressione alla gomma anteriore. Del resto la M1 ha quasi sempre sofferto negli ultimi anni quando si ritrova all'inseguimento. "
Già dal secondo giro avevo la pressione delle gomme alta", ha spiegato il pilota francese. "
La pressione della gomma anteriore è stata un disastro. Bisogna capire perché. Quando siamo in scia la temperatura della gomma sale. Ma già dal secondo giro i tempi erano più alti del normale. Mi aspettavo un passo migliore. Non potevamo fare di meglio, questo è il problema".