In questo 2023
Alex Rins è uno dei piloti che si è infortunato in maniera molto seria. Dopo il tentativo fallito in Giappone, l'alfiere LCR è riuscito a ripartire per mettere a referto il suo
primo Gran Premio da quell'infausta Sprint al Mugello. Gli applausi con cui i ragazzi del team l'hanno accolto al ritorno al box sono ben meritati: certo un aiutino è arrivato dai pasticci dei piloti più avanti, ma Rins s'è fatto la sua gara e ha portato a casa un 9° posto (su 14 al traguardo), miglior pilota Honda. Da sottolineare in particolare che da metà gara in poi l'anestesia era sparita, quindi la sua è stata solo una prova di carattere.
Rins oltre il dolore
"Dopo 127 giorni abbiamo concluso di nuovo una gara. Tutte le operazioni, le notti senza dormire, le sessioni di terapia, le ore in piscina ed in palestra, tutto è valso la pena." Questo il primo commento di un
Alex Rins esausto ma felice alla fine di una gara difficilissima per tante variabili, incluso il grande caldo che ha messo tutti a dura prova. Nel caso del #42, soprattutto le condizioni fisiche ancora precarie.
"A metà gara l'effetto dell'anestesia è passato" ha infatti raccontato in seguito, come riportano i colleghi di
Motosan. Il dolore alla gamba quindi s'è fatto sempre più intenso, Rins ha addirittura pensato di fermarsi anzitempo. Il finale ci dice che invece ha stretto i denti.
"Non so se sia stato quello, ma ho ripensato a tutto quello che ho sofferto e ho continuato, non volevo finirla così." Cambio di stile in corsa
Al traguardo è 9°, un risultato che è un'iniezione di fiducia importantissima sia per lui che per LCR dopo un lungo periodo difficile. Non è stata una passeggiata, anzi Rins ha dovuto gestire il dolore alla meno peggio.
"Ho dovuto cambiare stile di guida" ha spiegato il pilota del team di Lucio Cecchinello.
"Mi staccavo meno dalla moto. Nelle curve lente ero proprio un palo, non mi muovevo neanche." Oltre al dolore martellante, la ricerca di uno stile che potesse dare una mano, non facile in sella ad una MotoGP e con quelle velocità! Alla fine
Alex Rins era chiaramente distrutto, ben più della Sprint del sabato.
"È venuto anche il dottore. La gamba era sotto pressione, avevo molto dolore alla caviglia e ti fai certi pensieri. Temevo ci fosse qualcosa, invece alla fine era tutto a posto."Rins miglior pilota Honda
Proprio il più acciaccato è stato quello che ha portato il maggior numero di punti a HRC nella domenica a Mandalika. Marc Marquez e Joan Mir hanno chiuso prematuramente per incidenti, Takaaki Nakagami invece è arrivato in 11^ posizione.
"Ad un certo punto l'ho ripreso, l'ho superato e sono andato via" ha detto di lui
Alex Rins. Nonostante il dolore ed i problemi, nettamente la miglior Honda alla bandiera a scacchi, un risultato piuttosto inaspettato. All'orizzonte c'è l'Australia, come se la caverà?
"Cercherò di fare qualcosa per la mobilità e un po' di fisioterapia. Mi piacerebbe molto ripetermi, ma non sono in condizione" ha ammesso Rins. Anche se comunque la top 10 è una bella spinta:
"Abbiamo fatto un passo, ora tocca al successivo, ovvero provare a ripeterci o arrivarci comunque vicini."Foto: LCR Honda