Il caso Suzuki tiene banco nel paddock della MotoGP. Dopo la notizia trapelata al termine del test di Jerez stamane è arrivato
il comunicato ufficiale della Casa di Hamamatsu, che ha confermato le voci dei giorni scorsi.
Alex Rins e Joan Mir chiuderanno il campionato in sella alla GSX-RR, ma i loro manager sono al lavoro per trovare una sistemazione per il prossimo anno. Una situazione difficile che lascia spiazzati i due piloti ormai prossimi al rinnovo di contratto con il marchio giapponese.
Alex Rins e il futuro in MotoGP
Alla vigilia di Le Mans
Alex Rins ha riassunto l'incredibile vicenda ripercorrendo la giornata di lunedì 2 maggio, quando nel box Suzuki Ecstar è giunta la notizia. "
Lunedì dopo il test è stato durissimo, nessuno se lo aspettava. A me l'hanno detto i meccanici un'ora prima e ho cominciato a piangere, perché abbiamo lavorato tanto con la Suzuki, dal 2017, ho messo tutto il mio impegno per essere campione del mondo. Sarà l'ultima stagione, è un momento duro ma dobbiamo cogliere il momento per fare la storia e tentare di finire più davanti possibile con la Suzuki".
Un duro colpo per il pilota MotoGP che inizialmente è rimasto all'oscuro sui reali motivi di questa strategia aziendale. "
Non ci hanno dato spiegazioni precise, poi ho letto le news e pare stiano spostando gli interessi sul settore auto. Per quanto mi riguarda mi dispiace non correre più con Suzuki e vedremo cosa fare - aggiunge
Alex Rins -.
Continueremo questa stagione come abbiamo sempre fatto, abbiamo una moto potente e una squadra che si impegna. Per i prossimi anni non so ancora, ho il mio manager che si sta impegnando e mi fido di lui. Sinceramente al momento non ho nulla".