MotoGP, Alex Marquez a Ducati: "Non ascoltate mio fratello Marc"

MotoGP
domenica, 08 giugno 2025 alle 9:29
alex e marc marquez
Alex Marquez non è riuscito a battere Marc nella MotoGP Sprint ad Aragon. Tuttavia, il pilota Gresini è riuscito a tagliare il traguardo al secondo posto, dopo essere stato in testa nei primi giri grazie ad un errore in partenza del fratello. Consolida la seconda piazza in classifica generale e aumenta il distacco dal diretto inseguitore Pecco Bagnaia, in profonda crisi con la Ducati GP25.

Una gara senza errori per Alex

Sembrava il sabato perfetto per Alex Marquez, l'errore nelle fasi iniziali di Marc Marquez aveva seminato un barlume di speranza. Peccato che il MotorLand è una delle piste che più calzano a pennello a suo fratello, con alcune curve a sinistra dove risulta impareggiabile. "Poi, quando ho visto Marc dietro di me e mi ha superato, sono rimasto calmo. Ho solo cercato di controllare chi mi seguiva, di non commettere errori e di arrivare fino alla fine". D'altronde quando si lotta per il titolo MotoGP con l'otto volte campione del mondo... anche arrivare secondo è un grande successo.
Il minore dei fratelli Marquez può ritenersi pienamente soddisfatto del risultato. "Missione compiuta, sì. Perché alla fine, quando arrivi a un weekend in cui qualcuno è così superiore ed è il tuo rivale per il titolo, quello che devi fare è cercare di minimizzare i danni. E penso che, visti i punti in palio, il rischio di cercare di battere qualcuno che ha avuto tre o quattro decimi di secondo più di te o mezzo secondo di vantaggio per tutto il weekend non valga la pena. Quindi penso che abbiamo fatto la cosa più intelligente".

La superiorità di Marc Marquez

Nella gara odierna prevarrà la stessa filosofia, ad Aragon Marc Marquez è attualmente imbattibile se non commette gravi errori. Inoltre partirà dalla pole position, ma mai dire mai in uno sport come la MotoGP, dove gli imprevisti sono dietro l'angolo. Bisogna essere pronti ad attendere qualche scherzo del destino e approfittarne. "Tutto può cambiare e tutto può avere un impatto. C'è una partenza, c'è un primo giro, e con questo caldo commettere un errore è incredibilmente facile. Ma, come siamo stati per tutto l'anno, dobbiamo essere sempre molto realistici sulle nostre possibilità e su quanto lontano possiamo arrivare".
Alex ha spiegato il sorpasso del fratello: "Ho seguito la mia linea normale. Non è che abbia aperto la porta o no. Non mi sono difeso, ma perché mancavano ancora otto giri. E alla fine, quando hai qualcuno dietro che ha mezzo secondo di ritmo in più per tutto il weekend, il tuo obiettivo non è tanto lottare con lui, quanto non metterti nei guai. Perché sai che ha il 90% di possibilità di batterti comunque. Ma soprattutto per chi ti sta dietro. Quindi è lì che devi usare un po' la testa e cercare di non perdere tempo in una lotta stupida. Perché quando qualcuno è molto più veloce di te, è una lotta stupida. E alla fine, sai che finirà per vincere, come ho detto, il 90% delle volte".

Alex sogna il team factory

Essere secondo in questa momento è un traguardo davvero importante, soprattutto per il suo futuro nella classe MotoGP. "Non dobbiamo guardare solo avanti; onestamente, guardo anche un po' indietro e il distacco da Pecco. Siamo in un'ottima situazione, possiamo sognare qualcosa di grande. Dobbiamo però procedere gara per gara; sfruttare le nostre opportunità. E segnare punti è ciò che può darci un po' di speranza. Anche se lottare con uno come Marc Marquez sarà difficile".
Qualcuno in Ducati gli ha detto che Marc stava facendo un confronto con i suoi dati... Alex Marquez non manca di umorismo: "Ho risposto loro: ' Non ascoltate a Marc, non è un punto di riferimento qui. Gli mettete una moto e va forte'. Se avesse montato una gomma molto più dura al posteriore, avrebbe fatto lo stesso tempo. Non è un buon riferimento... Ridevano tutti, ma è la verità".

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